Articoli con tag scienza

The Selfish Gene

Grazie alle ferie ho rimesso mano al blog per fare un po’ di pulizia e colgo l’occasione per scrivere due righe su “The Selfish Gene”.

Il saggio è molto scorrevole e la lettura è sufficientemente facile anche se gli argomenti trattati non sono banali. Dawkins spiega passo passo la teoria dell’evoluzione partendo dalle basi e ne evidenzia la “forza” con numerosi esempi. C’è da dire che la teoria dell’evoluzione studiata, elaborata e raffinata dagli esperti è sostanzialmente diversa a quella che comunemente viene fatta passare per teoria dell’evoluzione a livello mass-mediatico. Prosegui la lettura »

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La religione come fenomeno naturale

Raffreddore quasi completamente superato, resta qualche strascico ma nulla che una buona scorta di fazzoletti non possa arginare :)

Ho cominciato a leggere “Breaking the spell” di Daniel Dennett e lo sto trovando una lettura molto interessante. Il libro si propone gettare le basi per l’analisi scientifica del fenomeno religioso e renderlo “studiabile” come ogni altro fenomeno naturale infrangendo i tabù che in genere ammantano la religione di “imperscrutabilità”. Mi rendo conto che l’argomento ed il tenore del libro lo rendono una lettura poco appetibile per chiunque non abbia una certa passione per l’argomento. Ricordo di averne scovato qualche copia in italiano semi-nascosta nella libreria di Palazzo Roberti alcuni anni fa ma non l’ho più ritrovato la volta successiva quindi, quando mi sono imbattuto nella versione inglese su Amazon, ho deciso di comprarlo… e a un prezzo molto più abbordabile se devo proprio dirla tutta ;)

Per ora l’acquisto mi sta dando soddisfazione, mi resta solo il rammarico di non poterne discutere con qualcuno senza farlo stramazzare a terra per la noia o, peggio ancora, impelagarmi in una polemica mostruosa.

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Scienza in India

Tralasciamo per un attimo gli squallidi episodi che farciscono la cronaca italiana e volgiamo lo sguardo ad Oriente per ammirare il recente contributo allo sviluppo della scienza da parte dell’India.
L’Alta Corte di Bombay ha dichiarato che l’astrologia è scienza appoggiandosi ad una sentenza della Corte Suprema del 2004.
Non so chi sia da biasimare: legge, giudici ed avvocati che in ogni parte del mondo fanno a gara per mettere nero su bianco le peggiori troiate che umana mente possa congegnare oppure l’ennesimo episodio di sentenza su misura confezionata ad uso e consumo di qualche lobby politico-economico-culturale (es: creazionisti in USA, omeopati in vari paesi europei, etc. etc.)
In questo momento sento particolarmente la scomparsa del blog di Bixx… intanto mi immagino lo sconforto degli scienziati indiani per la figura di merda che si stanno facendo di fronte alla comunità scientifica mondiale…. un po’ come noi italiani ogni volta che mettiamo il naso fuori dall’Italia e dobbiamo spiegare come  fa Berlusconi ad essere ancora presidente del consiglio

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Perché bestemmiamo?

Sebbene imprecare è comunemente mal visto nella vita di tutti i giorni quando ci diamo una martellata su un dito una delle reazioni più naturali è cominciare a tirar giù tutti i santi del paradiso in ordine sparso ;)

Perché imprecare è una risposta così comune al dolore? E’ la domanda che si è posto il dott. Richard Stephens della Keele University in Inghilterra e la risposta è stata pubblicata da Scientific American e NeuroReport. I test clinici hanno dimostrato che imprecare attenua il dolore, non è ben chiaro come questo sia possibile ma una spiegazione potrebbe venire dalle aree del cervello coinvolte. A differenza del linguaggio normale che dipende dalla superficie dell’emisfero sinistro imprecazioni, bestemmie ed oscenità varie sono legate a strutture evolutivamente molto più antiche ci si trovano nella profondità dell’emisfero destro. Qui ha sede l’amigdala, un gruppo di neuroni che può attivare una risposta di difesa/fuga che aumenta il ritmo cardiaco e diminuisce la sensazione di dolore.

Nota: più imprecate/bestemmiate e più l’imprecazione/bestemmia perde la sua risposta emotiva e con essa la capacità di alleviare il dolore ;)

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Il braccio bionico

Chi subisce l’amputazione di un braccio è destinato ad usare una protesi che si muove in maniera molto rudimentale sfruttando i movimentii residui della spalla o i segnali dei muscoli. Siamo molto lontani dai risultati garantiti dalle protesi delle gambe, capaci di restituire funzionalità tali da scatenare il caso dell’atleta Pistorius dove l’uso di protesi è stato considerato un “vantaggio eccessivo” rispetto ai non-amputati.

Ma qualcosa sta per cambiare ;) Una nuova tecnica chirurgica ha consentito di accoppiare i nervi del braccio a protesi motorizzate già in commercio e nuovi bracci bionici sviluppati attraverso un programma del DARPA.

I risultati ottenuti sono a dir poco strabilianti, guardando il video di tre pazienti che stanno sperimentando il nuovo prototipo di braccio bionico sono rimasto di stucco! Il nuovo braccio consente di prendere piccoli oggetti, compiere movimenti complessi, prendere un cracker senza spezzarlo, mettere un cucchiaio in una tazza… compiti impensabili con una protesi tradizionale, il tutto semplicemente pensando all’azione da compiere.

Quanto manca ancora per avere un emulo di Steve Austin, l’uomo da sei milioni di dollari?

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Il terminale uomo

Prima un libro di Michael Crichton (The Terminal Man, 1972) poi un film (The Terminal Man, 1974)… oggi realtà!

L’altro giorno sono rimasto colpito da un servizio televisivo che presentava il caso di una donna affetta da depressione e con un passato di tentativi multipli di suicidi curata con l’impianto di elettrodi nel cervello, una sorta di pacemaker cerebrale.

L’intervista alla donna e vedere come le sue sensazioni passavano da depressione a benessere e poi alla felicità semplicemente girando una manopola che regolava l’intensità delle scariche degli elettrodi mi ha riportato indietro a quando ero bambino ed ho visto per la prima volta “Il terminale uomo” in televisione… un parallelo a cui non credevo di assistere così presto.

Ma la tecnologia ed il progresso segnano il passo, come i nostri genitori sono rimasti colpiti nel vedere l’uomo sulla Luna così noi dobbiamo rassegnarci a vedere numerosi film e racconti di fantascienza della nostra infanzia diventare realtà :)

Questa nuova terapia neurochirurgica solleva però alcuni interrogativi:

A presto, bye by Tony

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Recensione: Il disordine perfetto

Ho appena finito di leggere il libro di Marcus Du Sautoy, “Il disordine perfetto”, ed ora mi accingo a recensirlo come promesso :)

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