Articoli con tag Recensioni

The Windup Girl

Completata la lettura di “A Dance With Dragons” di George Martin (consigliato a chi vuole sapere che fine hanno fatto Jon Snow e Tyrion Lannister mentre si svolgevano gli eventi di “A Feast for Crows”) mi sono lanciato nella lettura di “The Windup Girl” di Paolo Bacigalupi, premio Nebula 2009 e Hugo 2010.

Avendo apprezzato la facilità con cui si possono trovare libri in inglese a prezzi convenienti tramite internet senza sbattersi (mentre scrivo un solerte corriere mi ha portato “Gardens of the Moon”, primo libro della saga dei Malazan), avevo deciso di cercare un libro da leggere in ferie. Un rapido giro in Wikipedia per spulciare vincitori e finalisti degli ultimi premi Hugo per vedere cosa offriva il panorama fantasy/fantascienza attuale. La scelta è caduta su “The Windup Girl” vuoi per l’autore italo-americano vuoi perché indicato come romanzo biopunk.

Il romanzo mi ha soddisfatto, è interessante ammirare un ritratto dettagliato di un possibile mondo futuro piegato dagli effetti del riscaldamento globale e dalla fine del petrolio e dominato dalla biotecnologia in ogni aspetto della vita e dell’economia.

Non so quando e neppure se verrà mai tradotto in italiano, di sicuro non invidio il traduttore che dovrà destreggiarsi tra i vari termini tecnici, fortunatamente meno di “Blindsight”, lo slang coniato per le multinazionali del cibo, i loro sgherri, etc, nonché la profusione di termini thailandesi ;)

Bon, sorseggio ancora un po’ di infuso di carciofo (amaro come il peccato, puttana troia!) e vado a sdravaccarmi sul letto per cominciare “Gardens of the Moon

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Raffreddado!

Sono vittima di un potente raffreddore che mi ha trasformato in un orrido essere moccicoso e disgustoso alla vista… non che a cose normali sia molto meglio ma in questo momento mi faccio schifo da solo ;)

Approfitto del riposo forzato dare una spolverata al blog (a breve aggiornamento alla versione 3.1 di WordPress) e commentare le mie ultime letture. Sto seguendo parecchi blog ed i post vanno da ragionamenti interessanti, aneddoti divertenti fino a deliri narcisistici di gente convinta di avere la verità in tasca… tutto sommato girovagare nella blogosfera è una esperienza positiva, fa piacere leggere/ascoltare qualcosa di fuori dall’ordinario. Prosegui la lettura »

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American Gods

Questo weekend sono sceso in Versilia per stare un po’ con Raffa ed i lunghi viaggi in treno mi hanno consentito di finire “American Gods” di Neil Gaiman e di cominciare “Disputa su Dio” di Corrado Augias e Vito Mancuso.

“American Gods” mi è piaciuto molto, un bel libro fantasy diverso dal solito. In America i vecchi dei non se la passano benone, il mondo è cambiato e le nuove divinità sono smaniose di prendere il loro posto nelle menti e nei cuori degli uomini. C’è una tempesta in arrivo, l’inevitabile scontro tra nuove ed antiche divinità,e Shadow, il protagonista, appena uscito di prigione e prontamente assunto dal vecchio Wednesday sta per finirci nel mezzo.

Consiglio la lettura a tutti gli amanti del fantasy ed anche a chiunque voglia assaporare uno spaccato vivo e pulsante degli Stati Uniti attraverso un viaggio on-the-road :)

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Recensione: Manuale del guerriero della luce

Non avevo mai letto nulla di Paulo Coelho nonostante mi fossero capitati davanti un sacco di suoi libri nelle mie varie incursioni in librerie e biblioteche. Non mi ispirava e devo ammettere che ho sempre guardato con diffidenza “L’alchimista” che faceva bella mostra di sé in grandi pile di volumi in mezzo alle librerie mentre i libri fantasy dovevano stringersi in un angolino triste e defilato (nota: parlo dell’oscura era pre-Martin, pre-Jordan e pre-Troisi).

In ogni caso ho cercato di leggere il “Manuale del guerriero della luce” superando preconcetti, pregiudizi e diffidenza :) Sono riuscito a finirlo, vuoi perché era strutturato come una raccolta di testi che potevano stare comodamente in un A6, vuoi perché non era la troiata immane che i miei foschi presagi annunciavano ;)

Il libro è una raccolta di scritti, incentrati sulla figura di questo mistico “guerriero della luce”, che rubano, copiano o storpiano concetti e frasi provenienti da varie fonti come il Tao Te Ching, la Bibbia od il Talmud.  Abbondantemente infarcito di contraddizioni e non-sense gratuiti, il tutto è cosparso da una melassa mistico-magico-religiosa alla sudamericana che serve a nascondere lo scempio inflitto al pensiero razionale.

Se siete alla ricerca di qualcosa di sostanzioso, solido e/o coi piedi piantati per terra il “Manuale del guerriero della luce” non fa per voi. Se invece siete affascinati dal misticismo, sentite il bisogno di lasciar fluttuare la vostra mente nel vuoto o semplicemente cercate qualche frase che sembra proferita da un saggio allora leggete “Il profeta” di Khalil Gibran e lasciate pure il libro di Coelho dove sta ;)

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Recensione: Picnic at Hanging Rock (film)

Mi è capitato di vedere “Picnic at Hanging Rock“, film australiano del 1975 tratto dall’omonimo libro, che all’epoca fece conoscere a livello internazionale il regista Peter Weir (“L’attimo fuggente“, “The Truman Show“, “Master and Commander“, “Witness“). Oltre al prestigioso regista (all’epoca trentenne), il film vanta numerosi riconoscimenti della critica e varie nomination ai BAFTA Awards, una specie di Oscar britannico. Il critico cinematografico Roger Ebert lo ha definito “un film di spettrale mistero e recondito isterismo sessuale” e ha sottolineato che “impiega due dei tratti fondamentali dei film australiani moderni: bellissima fotografia e storie sulbaratro tra i coloni europei e i misteri della loro antica nuova patria”.

Un film con un tale curriculum dimostra che il sottoscritto non ne capisce molto di cinema perché il mio giudizio si può sintetizzare in tre parole: lento, monotono, sconclusionato… una palla di film! Non sto a tirarla troppo lunga ma per metà del film non succede assolutamente nulla, niente, zero, nisba, nada! Il punto centrale del film è la sparizione di tre ragazze e della loro insegnante ad Hanging Rock durante il giorno di San Valentino del 1900, da quel momento tutti cercano le scomparse anche se l’unica delle quattro che veramente interessa è Miranda. Tutti la cercano, tutti la vogliono, uomini, donne, cani, gatti, canguri… tutti in giro a gridare “MIRAAAANDAAAA!!!!”. A 3/4 del film spunta fuori una delle ragazze scomparse (ma non è MIRAAAANDAAAA) che, ovviamente, non ricorda nulla e non è in grado di dare nemmeno mezza informazione utile nemmeno per sbaglio. Il film finisce senza dare uno straccio di spiegazione di cosa è successo e dove siano andate a finire le scomparse, metà dei protagonisti trova una tragica fine a causa dell’ossessione per il mistero… etc. etc. etc.

Se può consolare anche il libro finisce allo stesso modo ovvero senza spiegare un piffero, tutto grazie ad un “colpo di genio” dell’editore che ha suggerito all’autrice di eliminare l’ultimo capitolo dove veniva svelato il mistero. Il Capitolo Diciotto, come è conosciuto, è stato pubblicato postumo nel 1987 col nome di “The Secret of Hanging Rock

Se vi sentite coraggiosi, vi fidate della critica specializzata e/o siete dei cinefili incalliti che non possono fare a meno di vedere TUTTI i film di Peter Weir allora guardatelo ma poi non dite che non vi avevo avvertito! Unico commento possibile: MIRANDAAAAAA!!!!!!

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Recensione: Harry Potter e il Principe Mezzosangue

Con estremo ritardo finalmente butto giù due righe su “Harry Potter e il Principe Mezzosangue”.

Un solo aggettivo: lungo! A metà del film una tizia seduta dietro di me in evidente stato di sfinimento ha chiesto quanto mancasse alla fine… la capivo, ho fatto una fatica bestia ad arrivare fino in fondo! Tolte un paio di scene la storia era monotona e poco avvincente, non aver visto il precedente episodio della serie è stato ininfluente, se tutto va bene non sentirò mai il bisogno di colmare questa lacuna ;)

Mi spiace per questa recensione particolarmente inutile ma, per un non-fan, questo è il massimo che sono riuscito a cavare dal film :)

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Recensione: “Outlander – L’ultimo vichingo”

Tra una cosa e l’altra non ho ancora speso una parola per l’ultimo film visto al cinema: “Outlander – L’ultimo vichingo”.

Quando sono andato a vederlo devo ammettere che mi aspettavo una schifezza bestiale a causa di una serie di indizi:

  • titolo con traduzione “estemporanea”: quando non si lanciano in traduzioni ignobili gli italici distributori sparano titoli inventati di sana pianta, è un vizio noto più volte ricordato nelle precedenti recensioni. In genere lascia sottintendere che il film sia così insignificante che senza una bel titolo luccicante non attirerà l’attenzione del pubblico;
  • trailer pompatissimo: come regola generale a trailer pompato con scene mozzafiato, musica potente ed effetti sonori corrisponde un film mediocre, anche un tantino palloso se devo dirla tutta. Molte volte ho avuto l’impressione che i trailer siano meglio dei film che sponsorizzano e non ci abbiano nulla a che spartire;
  • soggetto improbabile: vichinghi contro alieni, un accoppiata così improbabile da sembrare il frutto di un lancio di dadi od il risultato di una slot machine.

Come dicevo le premesse non facevano ben sperare ma alla fine ho dovuto ricredermi :)

Sia chiaro, non siamo di fronte ad un capolavoro ma la sorpresa di trovarsi di fronte un film decente è stata gradita. Le scene in esterno sono molto belle, non so dove abbiano girato ma chi ha scelto le location ha fatto un ottimo lavoro. Storia e dialoghi non eccessivamente banali, scene d’azione interessanti, mostri alieni ben curati, lungo flashback con discorso pseudo-filosofico annesso di cui si poteva fare benissimo a meno, finale classico con i buoni che vincono ma senza troppo zucchero e buonismo patetico.

Film che in una sera d’estate ci può stare benissimo, decisamente sopra la media se teniamo come punto di riferimento gli ultimi “successoni” che ho avuto il “piacere” di vedere nelle ultime settimane ;)

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Recensione: Transformers – La vendetta del caduto

Lunedì scorso è stata la volta di “Transformers: La vendetta del caduto”, volgarmente detto Transformers II ;)

Se lo avete già visto e, nonostante questo, vi è piaciuto il film e/o siete un fan dei Transformers è meglio che vi fermiate qui a leggere :) Sì, perché al sottoscritto non è piaciuto e non intendo andarci giù piano.

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Recensione: Terminator Salvation

Ieri sera sono andato al Metropolis per vedere “Terminator Salvation”.

Metto subito le mani avanti, non mi aspettavo un capolavoro della fantascienza, immaginavo si sarebbe trattato del classico film pieno di effetti speciali, scene d’azione ed esplosioni che fanno pompare i bassi della sala ;)

Partiamo dalle cose positive: l’ambientazione è ben curata, scene in campo aperto molto suggestive, il design delle “macchine” è ben fatto e va oltre i classici modelli umanoidi che siamo abituati a vedere… purtroppo le cose positive finiscono qui ;)

I personaggi, diversamente dal solito, non erano completamente banali quindi vederli sprecati da ancora più fastidio. La trama è più o meno la stessa di un’ampia moltitudine di film del genere… anche qui le potenzialità per uscire dagli schemi c’era e si poteva fare qualcosa di un minimo diverso dal solito. L’abisso comunque è stato raggiunto nel finale. Non ve lo racconterò per non venir accusato di fare spoiler e rovinarvi il film (ci pensa già da solo) ma sembrava veramente buttato lì, una vera schifezza, roba che persino io potevo inventarmi qualcosa di meglio… più o meno la stessa sensazione avuta guardando il finale di “Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma”.

Potete anche fare a meno di vederlo ma, se proprio ci tenete, andate a vederlo al cinema perché senza maxischermo ed impianto sonoro da sala non ne vale proprio la pena :)

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Recensione: Coraline e la porta magica

Ieri sera ho avuto il piacere di vedere “Coraline e la porta magica“[1], film tratto dal romanzo “Coraline” di Neil Gaiman.

Il film è molto bello ed adatto a tutte le età. Coraline si trasferisce coi genitori in una vecchia casa che condivide con alcuni pittoreschi inquilini. Mentre i genitori sono indaffarati coi loro impegni di lavoro Coraline esplora la “nuova” casa e si imbatte in una strana porticina che la condurrà in un mondo parallelo sgargiante ed affascinante dove le persone che conosce hanno un paio di bottoni cuciti al posto degli occhi. Chiaramente è tutto troppo bello per essere vero ma per il resto della trama vi consiglio di andare al cinema :)

Il film è girato con la tecnica dello stop-motion, il primo del genere girato in 3-D, ed ha richiesto tre anni di lavoro, da quello che ho visto l’impegno profuso ha dato buoni frutti! Nel vederlo si resta affascinati dalla cura dei particolari e dalla complessità delle animazioni, immaginare i tecnici al lavoro per realizzare ogni singolo fotogramma è, almeno per me, parte della bellezza di questo film :)

Il mio consiglio è di andarlo a vedere, non ho avuto il piacere di vederlo in 3D ma dicono che sia straordinario.

Nota:

[1] Il libro in inglese, il libro in italiano ed il film in inglese hanno tutti il medesimo titolo: “Coraline”. Perché in Italia ci si ostina a mettere mano ai titoli anche quando non c’è nulla da tradurre? C’è per caso qualcuno che riceve dei soldi per pasticciare coi titoli?

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Recensione: Watchmen

Lunedì scorso ho visto “Watchmen” e ora, con discreto ritardo, vedo di scrivere un paio di righe di recensione ;)

Il film è tratto dall’omonima graphic novel, un vero capolavoro della storia del fumetto come “V for Vendetta”. Purtroppo non è possibile rendere la complessità dell’originale con trame, sottotrame e riferimenti incrociati in un film di due ore, è un limite insormontabile delle trasposizione carta-pellicola che ritroviamo spesso e volentieri anche nei film tratti da libri.

Ciò nonostante il film, a mio parere, è ben fatto, riesce nella difficile impresa di dar vita e corpo agli Watchmen anche se temo che solo chi ha letto il fumetto sia in grado di cogliere certi riferimenti e sfumature. I personaggi sono ben interpretati e, tutto sommato, fedeli agli originali, la trama è tutto sommato fedele se tralasciamo gli inevitabili tagli ed il finale cambiato. Un punto di forza del film è la colonna sonora che scandisce i momenti salienti ed accompagna lo scorrere della trama avanti ed indietro nell’arco di vent’anni.

Giudizio finale positivo, il film mi è piaciuto, ho trascorso una bella serata al cinema e mi è venuta voglia di rileggere il fumetto.

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Inchiesta sul cristianesimo

Le passate vacanze sono state un’ottima occasione per leggere “Inchiesta sul cristianesimo” di Corrado Augias e Remo Cacitti. La struttura del libro ricalca quella del precedente “Inchiesta su Gesù” ovvero una intervista in cui Cacitti, docente di letteratura cristiana antica e storia del cristianesimo antico, risponde alle domande di Augias.

Il focus dell’intervista è il periodo storico tra la morte di Gesù ed il quarto secolo, dall’inizio della predicazione degli apostoli fino alla proclamazione del cristianesimo a religione imperiale. Il percorso è tortuoso e si snoda attraverso la storia tumultuosa degli ultimi secoli dell’impero romano ed alcune figure storiche fondamentali per capire l’evoluzione del pensiero e della religione cristiana. Alcuni capitoli sono interamente dedicati a singoli personaggi come Costantino, Agostino ed Ambrogio.

Le risposte di Cacitti cercano di essere il più esaurienti possibili compatibilmente con la complessità degli argomenti trattati e la diffusa ignoranza della cultura popolare che lo obbliga a fare molte premesse chiarificatrici. Nella postfazione Cacitti chiarisce che la diffusa ignoranza è causata dalla mancanza di un insegnamento di “storia religiosa” nelle scuole. L’attuale “insegnamento di religione cattolica” è inadeguato in quanto i programmi sono formulati dai singoli ordinamenti diocesani, gli stessi che scelgono gli insegnanti e li rimuovono dall’insegnamento se la loro condotta privata viene ritenuta incompatibile con la morale cattolica.

Un esempio: di fronte alle attestazioni evangeliche su fratelli e sorelle di Gesù (Mc 6,3; Mt 12,46; Gv 7,3; At 1,14) un insegnante di religione che, in buona e formata coscienza, si persuadesse che Gesù avesse veri e propri fratelli e sorelle non potrebbe mai insegnarlo pena la revoca dell’incarico per difformità dalla dottrina ufficiale della chiesa.

Se durante l’ora di religione avevate delle domande e le risposte dell’insegnante vi sembravano un pò troppo vaghe e/o criptiche è possibile che la lettura di “Inchiesta sul cristianesimo” risponda ad esse sebbene con anni di ritardo :)

Come ogni saggio che si rispetti è disponibile una nutrita bibliografia per chi volesse approfondire gli argomenti trattati, anche se alcuni dei testi più importanti citati nel libro non sono presenti in quanto non ne esiste una traduzione italiana.

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Recensione: Il nucleare salverà il mondo

Ho concluso da poco la lettura di “Il nucleare salverà il mondo” di Gwyneth Cravens (Tit. orig.: Power to Save the World: The Truth About Nuclear Energy).

Il libro mi ha fatto un’impressione migliore rispetto a quello di Chicco Testa letto un paio di mesi fa. L’autrice conduce un viaggio lungo tutta la filiera dell’energia nucleare, dalla miniera da cui si estrae il minerale di uranio fino ai depositi delle scorie nucleari. In questa ricerca è accompagnata dal Dr. D. Richard “Rip” Anderson, un esperto di rischi collegati all’energia nucleare, che risponde alle sue domande e la aiuta a comprendere cosa si nasconde dietro spiegazioni tecniche spesso oscure ai più. L’idea che in genere il pubblico ha dell’energia nucleare si basa su una serie di affermazioni che spesso non trovano corrispendenza nella realtà dei fatti, nel libro le principali obiezioni (proliferazione nucleare, impatto ambientale, effetti sulla popolazione, rischi delle centrali, scorie, etc.) sono affrontate e risolte alla luce dei fatti e dei risultati scientifici.

Come già capitato ad altri oppositori del nucleare (il succitato Chicco Testa, James Lovelock, etc. ) anche l’autrice ha dovuto rivedere i suoi preconcetti una volta approfondita la conoscenza su questa forma di energia. Di fronte ad una domanda energetica mondiale che non accenna minimamente ad arrestarsi ma anzi accellera sempre di più l’unica alternativa concreta e disponibile all’uso dei combustibili fossili (petrolio, gas, carbone) è e resterà per molti anni l’energia nucleare.

Oltre al resoconto del viaggio il libro fornisce una completa serie di riferimenti che permettono al lettore di controllare personalmente le fonti e le citazioni, un’ottima abitudine che ogni autore dovrebbe avere quando tratta argomenti importanti in maniera seria.

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Torniamo al Nucleare?

E’ passato qualche mese da quando ho finito di leggere “Torniamo al nucleare?” di Chicco Testa ma mi sono trattenuto dal recensirlo. La causa è stata una serie di dubbi sull’autore del saggio… nulla di concreto, solo una sensazione di conti che non tornano ;)

Il libro fa il punto della situazione a circa vent’anni dal referendum sul nucleare. Di fronte al problema sempre più sentito del riscaldamento globale il nucleare viene presentato come unica vera alternativa energetica all’uso di idrocarburi e carbone. L’idea di fondo è integrare il nucleare con altre fonti energetiche ad emissioni zero per risolvere i problemi connessi all’uso dei combustibili fossili. Ma per attuare una simile rivoluzione energetica occorre riaprire un dibattito serio sul nucleare, trovare un accordo politico traversale in grado di sostenere un progetto che durerà decenni mentre alla collettività sarà chiesto di cambiare stili di vita, sistemi industriali e quant’altro per andare incontro al nuovo modello energetico.

Tutte cose condivisibili e che in ampia parte condivido ;) Ma resto un pò perplesso di fronte al personaggio Chicco Testa. Come presidente di Legambiente è stato promotore del referendum per l’abolizione del nucleare mentre ora, dopo vent’anni trascorsi in vari consigli di amministrazione (ENEL, Acea, Riello, etc.), lo ritroviamo a difendere strenuamente l’idea opposta. Non sono contrario al cambiare idea ma mi lascia perplesso come una persona con simili cambiamenti radicali di opinione possa ritrovarsi sempre ai vertici.

Mi ricorda un pò Francesco Rutelli (da radicale mangiapreti a presidente della Margherita) o Daniele Capezzone (da Rosa nel Pugno a portavoce di Forza Italia)….

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Recensione: La questua

Con grosso ritardo scrivo solo ora la recensione di “La questua” di Curzio Maltese, sottotitolo “Quanto costa la Chiesa agli italiani”.

Un libro molto agile (172 pagine) che ho letto sfruttando l’andata ed il ritorno del treno per la Versilia. Alcune cose le conoscevo già tipo l’incredibile flusso di denaro che viene raccolto con l’Otto per Mille e l’ancor più incredibile sistema di calcolo e ripartizione ;) Ma l’Otto per Mille è solo uno dei tanti modi con cui la Chiesa (sottinteso Cattolica) raccoglie soldi, vanno aggiunti i vantaggi fiscali (esenzioni ICI, IRAP, etc), i finanziamenti degli enti locali, il turismo religioso, etc. etc.

Il punto centrale della inchiesta giornalistica di Curzio Maltese che alla fine ha dato origine al libro è la mancanza di trasparenza dell’informazione. Tolti alcuni buchi neri (es: il dettaglio delle voci di spesa dell’Otto per Mille) gran parte delle informazioni sono accessibili ma televisione e stampa evitano di puntare i riflettori sulla “roba” della Chiesa.

La Chiesa ci costa di più della politica (secondo una prudente stima siamo attorno ai 4 miliardi e mezzo di euro) ma mentre per le spese della seconda siamo sempre pronti a lamentarci ed indignarci sulla prima viene steso un velo pietoso al limite dell’omertà.

In conclusione un buon libro per un introduzioni all’oscuro mondo delle finanze vaticane che tocca vari punti ma non è in grado di sviscerare completamente l’argomento.

PS: alcuni esempi fanno capire perché la mancanza di trasparenza dell’uso dell’Otto per Mille non è un bene per la collettività

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