Articoli con tag nucleare

4 sì!

Recuperata la tessera elettorale nascosta nei meandri di un cassetto dimenticato sono pronto allo sforzo immane di andare fino in centro e fare 4 crocette ;)

Sono curioso di vedere come andrà a finire questo referendum, penso sia un valido strumento per saggiare il polso della situazione politica e democratica in Italia. Comunque vada a finire mi aspetto analisi e controanalisi che interpreteranno in maniera diametralmente opposta i risultati ;)

 

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Recensione: Il nucleare salverà il mondo

Ho concluso da poco la lettura di “Il nucleare salverà il mondo” di Gwyneth Cravens (Tit. orig.: Power to Save the World: The Truth About Nuclear Energy).

Il libro mi ha fatto un’impressione migliore rispetto a quello di Chicco Testa letto un paio di mesi fa. L’autrice conduce un viaggio lungo tutta la filiera dell’energia nucleare, dalla miniera da cui si estrae il minerale di uranio fino ai depositi delle scorie nucleari. In questa ricerca è accompagnata dal Dr. D. Richard “Rip” Anderson, un esperto di rischi collegati all’energia nucleare, che risponde alle sue domande e la aiuta a comprendere cosa si nasconde dietro spiegazioni tecniche spesso oscure ai più. L’idea che in genere il pubblico ha dell’energia nucleare si basa su una serie di affermazioni che spesso non trovano corrispendenza nella realtà dei fatti, nel libro le principali obiezioni (proliferazione nucleare, impatto ambientale, effetti sulla popolazione, rischi delle centrali, scorie, etc.) sono affrontate e risolte alla luce dei fatti e dei risultati scientifici.

Come già capitato ad altri oppositori del nucleare (il succitato Chicco Testa, James Lovelock, etc. ) anche l’autrice ha dovuto rivedere i suoi preconcetti una volta approfondita la conoscenza su questa forma di energia. Di fronte ad una domanda energetica mondiale che non accenna minimamente ad arrestarsi ma anzi accellera sempre di più l’unica alternativa concreta e disponibile all’uso dei combustibili fossili (petrolio, gas, carbone) è e resterà per molti anni l’energia nucleare.

Oltre al resoconto del viaggio il libro fornisce una completa serie di riferimenti che permettono al lettore di controllare personalmente le fonti e le citazioni, un’ottima abitudine che ogni autore dovrebbe avere quando tratta argomenti importanti in maniera seria.

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Torniamo al Nucleare?

E’ passato qualche mese da quando ho finito di leggere “Torniamo al nucleare?” di Chicco Testa ma mi sono trattenuto dal recensirlo. La causa è stata una serie di dubbi sull’autore del saggio… nulla di concreto, solo una sensazione di conti che non tornano ;)

Il libro fa il punto della situazione a circa vent’anni dal referendum sul nucleare. Di fronte al problema sempre più sentito del riscaldamento globale il nucleare viene presentato come unica vera alternativa energetica all’uso di idrocarburi e carbone. L’idea di fondo è integrare il nucleare con altre fonti energetiche ad emissioni zero per risolvere i problemi connessi all’uso dei combustibili fossili. Ma per attuare una simile rivoluzione energetica occorre riaprire un dibattito serio sul nucleare, trovare un accordo politico traversale in grado di sostenere un progetto che durerà decenni mentre alla collettività sarà chiesto di cambiare stili di vita, sistemi industriali e quant’altro per andare incontro al nuovo modello energetico.

Tutte cose condivisibili e che in ampia parte condivido ;) Ma resto un pò perplesso di fronte al personaggio Chicco Testa. Come presidente di Legambiente è stato promotore del referendum per l’abolizione del nucleare mentre ora, dopo vent’anni trascorsi in vari consigli di amministrazione (ENEL, Acea, Riello, etc.), lo ritroviamo a difendere strenuamente l’idea opposta. Non sono contrario al cambiare idea ma mi lascia perplesso come una persona con simili cambiamenti radicali di opinione possa ritrovarsi sempre ai vertici.

Mi ricorda un pò Francesco Rutelli (da radicale mangiapreti a presidente della Margherita) o Daniele Capezzone (da Rosa nel Pugno a portavoce di Forza Italia)….

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Nuke them all!

Ricordate le promesse elettorali del PdL sul ritorno al nucleare? Sembra che in campagna elettorale sia “trendy” puntare sulle centrali nucleari.

Prova ne è una delle ultime affermazioni di John McCain, il candidato repubblicano alla presidenza degli USA, che ha fissato l’obiettivo di costruire 45 nuovi reattori nucleari entro il 2030. L’anziano veterano aveva già proposto di trivellare ogni posto possibile sbattendosene di parchi naturali, vincoli ambientali ed ecosistemi vari… un punto in comune con l’attuale presidente, George W. Bush.

Dal punto di vista dell’americano generico medio il prezzo della benzina è alle stelle ed una proposta che aumenti la disponibilità di petrolio è un’esca troppo ghiotta per non farlo abboccare. Ora un bel piano ventennale di costruzione di reattori, magari finanziati per una buona fetta con fondi statali, è un’altro ghiotto boccone per gli imprenditori statunitensi.

Non so come farà Obama a rilanciare contro simili puntate… la vedo grigia per Obama, Al Gore, democratici, etc.!

Mi sorge un dubbio: se Stati Uniti, Cina, India e compagnia bella punteranno in massa sul nucleare quali saranno le ripercussioni sul prezzo e le riserve di uranio?

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