Articoli con tag libro

Olympos

Prosegue il mio personale boicottaggio dei libri in italiano! Dopo aver aspettato per tempi ridicolmente lunghi che tornasse disponibile il 4° capitolo della saga di Dan Simmons mi sono deciso a comprare “Olympos” in inglese.

Ilium/Olympos ha subito il classico  smembramento trasformandosi in 4 volumi per la “gioia” dei lettori.

  • Ilium – 1. L’assedio (2003)
  • Ilium – 2. La rivolta (2004)
  • Olympos – 3. La guerra degli immortali (2006)
  • Olympos – 4. L’attacco dei Voynix (2007)

Il primo “capitolo” mi fu regalato e trovai il secondo ed il terzo in offerta tra i remainders su IBS. Da allora ogni tentativo di venire in possesso della quarta ed ultima parte spulciando Amazon, IBS e BOL non ha sortito effetto. Mentre cercavo continuava a fare capolino l’edizione inglese quindi alla fine ho ceduto alla tentazione e l’ho acquistata all’esorbitante prezzo di 5,29 Euro ;)

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Libri e cultura: beni di lusso

Alla fine la famigerata legge Levi entra in vigore e da mezzanotte si abbatte la scure sugli sconti applicabili sui libri. D’ora in poi mi posso scordare di acqustare libri nuovi col 30-40% di sconto come ho fatto lo scorso Natale, finita la pacchia per il lettore accanito che con minino sforzo poteva ordinare su Amazon o IBS tutti i libri risparmiando e vedendoseli recapitare comodamente a casa.

Bene, mi sono ampiamente rotto il cazzo di queste leggi truffa fatte per proteggere le rendite di qualche gruppetto scaricando il conto sul consumatore generico medio. Visto che, come cittadino italiano generico medio, la mia capacità di influenzare i politici che legiferano è nulla ripiego sull’unico flebile mezzo coercitivo che resta al consumatore ovvero i soldi e come spenderli. Acquisterò solo libri in inglese tramite internet e se proprio dovesse esserci qualcosa che mi interessa in italiano mi rivolgerò alle biblioteche. La mia scelta non smuoverà un solo pelo delle chiappe di chi si è parato il culo con questa legge ma almeno avrò la magra soddisfazione di non lasciargli più nemmeno un centesimo.

Sono un po’ amareggiato perché il risultato finale è che i libri continueranno a costare un sacco e chiunque voglia dedicarsi alla lettura dovrà rassegnarsi a considerare questa sua passione un lusso e non la naturale esigenza di una persona mediamente colta. Quindi in Italia l’imperativo è che la cultura deve costare e costare tanto almeno finchè ci sarà gente che insiste a preferire i libri e musei al calcio in HD, al trash televisivo con tette e culi a profusione, alle nuove suonerie per il cellulare, etc. etc. Questo paese non ha bisogno di gente che legge! Ha bisogno di somari che sgobbano tutto il giorno e la sera si lobotomizzano davanti alla televisione… persone con una soglia di attenzione che non vada oltre i 5-10 minuti canonici altrimenti c’è il rischio che cominci a chiedersi cosa ci sia oltre lo spot che promuove un prodotto, una legge, un’idea politica o quant’altro.

Dopo questo sfogo me ne vado a dormire, meglio dormirci sopra tanto a farsi venire il fegato marcio non se ne ricava nulla!

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The Windup Girl

Completata la lettura di “A Dance With Dragons” di George Martin (consigliato a chi vuole sapere che fine hanno fatto Jon Snow e Tyrion Lannister mentre si svolgevano gli eventi di “A Feast for Crows”) mi sono lanciato nella lettura di “The Windup Girl” di Paolo Bacigalupi, premio Nebula 2009 e Hugo 2010.

Avendo apprezzato la facilità con cui si possono trovare libri in inglese a prezzi convenienti tramite internet senza sbattersi (mentre scrivo un solerte corriere mi ha portato “Gardens of the Moon”, primo libro della saga dei Malazan), avevo deciso di cercare un libro da leggere in ferie. Un rapido giro in Wikipedia per spulciare vincitori e finalisti degli ultimi premi Hugo per vedere cosa offriva il panorama fantasy/fantascienza attuale. La scelta è caduta su “The Windup Girl” vuoi per l’autore italo-americano vuoi perché indicato come romanzo biopunk.

Il romanzo mi ha soddisfatto, è interessante ammirare un ritratto dettagliato di un possibile mondo futuro piegato dagli effetti del riscaldamento globale e dalla fine del petrolio e dominato dalla biotecnologia in ogni aspetto della vita e dell’economia.

Non so quando e neppure se verrà mai tradotto in italiano, di sicuro non invidio il traduttore che dovrà destreggiarsi tra i vari termini tecnici, fortunatamente meno di “Blindsight”, lo slang coniato per le multinazionali del cibo, i loro sgherri, etc, nonché la profusione di termini thailandesi ;)

Bon, sorseggio ancora un po’ di infuso di carciofo (amaro come il peccato, puttana troia!) e vado a sdravaccarmi sul letto per cominciare “Gardens of the Moon

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A Dance with Dragons

Completata la lettura de “The Selfish Gene” mi sono lanciato su “A Dance with Dragon”, appena uscito in inglese e disponibile sia su Amazon.co.uk che su IBS. Sono curioso di vedere come verrà massacrata l’edizione italiana, in quanti volumi verrà spezzato il tomo inglese e quanto verrà a costare al lettore italiano il privilegio di poter leggere Martin nella lingua di Dante.

Se “A Feast for Crows” può essere di esempio la vedo grigia: uscito nel 2005 è stato smembrato in due volumi con titoli che non centrano nulla con l’originale (Il dominio della regina nel 2006 e L’ombra della profezia nel 2007) e messi in catalogo a 18.60 € cadauno.

Ora che ho placato la fame arretrata trangugiando alcuni POV di Tyrion e Jon posso riprendere a leggerlo con più calma :) Più tardi butto giù due righe sul libro di Dawkins, preannunciando che IMHO la sua lettura andrebbe inserita nei programmi di biologia delle scuole superiori, personalmente a suo tempo ne avrei tratto grande giovamento.

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La religione come fenomeno naturale

Raffreddore quasi completamente superato, resta qualche strascico ma nulla che una buona scorta di fazzoletti non possa arginare :)

Ho cominciato a leggere “Breaking the spell” di Daniel Dennett e lo sto trovando una lettura molto interessante. Il libro si propone gettare le basi per l’analisi scientifica del fenomeno religioso e renderlo “studiabile” come ogni altro fenomeno naturale infrangendo i tabù che in genere ammantano la religione di “imperscrutabilità”. Mi rendo conto che l’argomento ed il tenore del libro lo rendono una lettura poco appetibile per chiunque non abbia una certa passione per l’argomento. Ricordo di averne scovato qualche copia in italiano semi-nascosta nella libreria di Palazzo Roberti alcuni anni fa ma non l’ho più ritrovato la volta successiva quindi, quando mi sono imbattuto nella versione inglese su Amazon, ho deciso di comprarlo… e a un prezzo molto più abbordabile se devo proprio dirla tutta ;)

Per ora l’acquisto mi sta dando soddisfazione, mi resta solo il rammarico di non poterne discutere con qualcuno senza farlo stramazzare a terra per la noia o, peggio ancora, impelagarmi in una polemica mostruosa.

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Raffreddado!

Sono vittima di un potente raffreddore che mi ha trasformato in un orrido essere moccicoso e disgustoso alla vista… non che a cose normali sia molto meglio ma in questo momento mi faccio schifo da solo ;)

Approfitto del riposo forzato dare una spolverata al blog (a breve aggiornamento alla versione 3.1 di WordPress) e commentare le mie ultime letture. Sto seguendo parecchi blog ed i post vanno da ragionamenti interessanti, aneddoti divertenti fino a deliri narcisistici di gente convinta di avere la verità in tasca… tutto sommato girovagare nella blogosfera è una esperienza positiva, fa piacere leggere/ascoltare qualcosa di fuori dall’ordinario. Prosegui la lettura »

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1984

Ieri, rientrando dalla Versilia in trano, ho finito di leggere “1984″ di Orwell. Seppur tardi alla fine sono riuscito a depennare questo titolo dalla lista dei libri da leggere e devo dire che è giustamente considerato un classico della letteratura.

Già dalle prime pagine mi sono reso conto che non mi avrebbe lasciato indifferente, troppo spesso le pagine creavano inquietanti parallelismi col presente, la descrizione dei ministeri della Verità, della Pace, dell’Amore e dell’Abbondanza che si stagliano su una Londra ingrigita e decadente è stata sufficiente a convincermi a riporre il libro per qualche giorno onde evitare di associarvi indelebilmente le viscide immagini della nostra politica rovinandomi la lettura.

Non so in che condizioni sia la letteratura del Novecento nella scuola italiana ma mi auguro che qualche professore riesca ad infilare la lettura di “1984″ nel programma.

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American Gods

Questo weekend sono sceso in Versilia per stare un po’ con Raffa ed i lunghi viaggi in treno mi hanno consentito di finire “American Gods” di Neil Gaiman e di cominciare “Disputa su Dio” di Corrado Augias e Vito Mancuso.

“American Gods” mi è piaciuto molto, un bel libro fantasy diverso dal solito. In America i vecchi dei non se la passano benone, il mondo è cambiato e le nuove divinità sono smaniose di prendere il loro posto nelle menti e nei cuori degli uomini. C’è una tempesta in arrivo, l’inevitabile scontro tra nuove ed antiche divinità,e Shadow, il protagonista, appena uscito di prigione e prontamente assunto dal vecchio Wednesday sta per finirci nel mezzo.

Consiglio la lettura a tutti gli amanti del fantasy ed anche a chiunque voglia assaporare uno spaccato vivo e pulsante degli Stati Uniti attraverso un viaggio on-the-road :)

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Recensione: Manuale del guerriero della luce

Non avevo mai letto nulla di Paulo Coelho nonostante mi fossero capitati davanti un sacco di suoi libri nelle mie varie incursioni in librerie e biblioteche. Non mi ispirava e devo ammettere che ho sempre guardato con diffidenza “L’alchimista” che faceva bella mostra di sé in grandi pile di volumi in mezzo alle librerie mentre i libri fantasy dovevano stringersi in un angolino triste e defilato (nota: parlo dell’oscura era pre-Martin, pre-Jordan e pre-Troisi).

In ogni caso ho cercato di leggere il “Manuale del guerriero della luce” superando preconcetti, pregiudizi e diffidenza :) Sono riuscito a finirlo, vuoi perché era strutturato come una raccolta di testi che potevano stare comodamente in un A6, vuoi perché non era la troiata immane che i miei foschi presagi annunciavano ;)

Il libro è una raccolta di scritti, incentrati sulla figura di questo mistico “guerriero della luce”, che rubano, copiano o storpiano concetti e frasi provenienti da varie fonti come il Tao Te Ching, la Bibbia od il Talmud.  Abbondantemente infarcito di contraddizioni e non-sense gratuiti, il tutto è cosparso da una melassa mistico-magico-religiosa alla sudamericana che serve a nascondere lo scempio inflitto al pensiero razionale.

Se siete alla ricerca di qualcosa di sostanzioso, solido e/o coi piedi piantati per terra il “Manuale del guerriero della luce” non fa per voi. Se invece siete affascinati dal misticismo, sentite il bisogno di lasciar fluttuare la vostra mente nel vuoto o semplicemente cercate qualche frase che sembra proferita da un saggio allora leggete “Il profeta” di Khalil Gibran e lasciate pure il libro di Coelho dove sta ;)

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