Articoli con tag film

Draquila – L’Italia che trema

Martedì, in una sala semideserta del Metropolis, ho visto “Draquila – L’Italia che trema”, l’ultimo film della Guzzanti incentrato sulla vicenda del terremoto dell’Aquila e della gestione del dopo-terremoto da parte del Governo, nella figura di Berlusconi, e della Protezione Civile, nella figura di Bertolaso.

Il film è ben fatto e riesce a trattare con leggerezza e senza melodramma temi che pesano come macigni sulla coscienza civica del nostro Paese. Non so chi fosse la persona intervistata alla fine del film ma le sue parole mi hanno veramente colpito, in un minuto ha annientato, letteralmente annichilito centinaia di interminabili discussioni politiche che ho avuto modo di ascoltare in tutti questi anni.

Consiglio la visione a tutti ma so già che chi avrebbe VERAMENTE bisogno di vedere questo film si guarderà bene dal farlo ;)

Tags: ,

Recensione: Picnic at Hanging Rock (film)

Mi è capitato di vedere “Picnic at Hanging Rock“, film australiano del 1975 tratto dall’omonimo libro, che all’epoca fece conoscere a livello internazionale il regista Peter Weir (“L’attimo fuggente“, “The Truman Show“, “Master and Commander“, “Witness“). Oltre al prestigioso regista (all’epoca trentenne), il film vanta numerosi riconoscimenti della critica e varie nomination ai BAFTA Awards, una specie di Oscar britannico. Il critico cinematografico Roger Ebert lo ha definito “un film di spettrale mistero e recondito isterismo sessuale” e ha sottolineato che “impiega due dei tratti fondamentali dei film australiani moderni: bellissima fotografia e storie sulbaratro tra i coloni europei e i misteri della loro antica nuova patria”.

Un film con un tale curriculum dimostra che il sottoscritto non ne capisce molto di cinema perché il mio giudizio si può sintetizzare in tre parole: lento, monotono, sconclusionato… una palla di film! Non sto a tirarla troppo lunga ma per metà del film non succede assolutamente nulla, niente, zero, nisba, nada! Il punto centrale del film è la sparizione di tre ragazze e della loro insegnante ad Hanging Rock durante il giorno di San Valentino del 1900, da quel momento tutti cercano le scomparse anche se l’unica delle quattro che veramente interessa è Miranda. Tutti la cercano, tutti la vogliono, uomini, donne, cani, gatti, canguri… tutti in giro a gridare “MIRAAAANDAAAA!!!!”. A 3/4 del film spunta fuori una delle ragazze scomparse (ma non è MIRAAAANDAAAA) che, ovviamente, non ricorda nulla e non è in grado di dare nemmeno mezza informazione utile nemmeno per sbaglio. Il film finisce senza dare uno straccio di spiegazione di cosa è successo e dove siano andate a finire le scomparse, metà dei protagonisti trova una tragica fine a causa dell’ossessione per il mistero… etc. etc. etc.

Se può consolare anche il libro finisce allo stesso modo ovvero senza spiegare un piffero, tutto grazie ad un “colpo di genio” dell’editore che ha suggerito all’autrice di eliminare l’ultimo capitolo dove veniva svelato il mistero. Il Capitolo Diciotto, come è conosciuto, è stato pubblicato postumo nel 1987 col nome di “The Secret of Hanging Rock

Se vi sentite coraggiosi, vi fidate della critica specializzata e/o siete dei cinefili incalliti che non possono fare a meno di vedere TUTTI i film di Peter Weir allora guardatelo ma poi non dite che non vi avevo avvertito! Unico commento possibile: MIRANDAAAAAA!!!!!!

Tags: , ,

Recensione: “Outlander – L’ultimo vichingo”

Tra una cosa e l’altra non ho ancora speso una parola per l’ultimo film visto al cinema: “Outlander – L’ultimo vichingo”.

Quando sono andato a vederlo devo ammettere che mi aspettavo una schifezza bestiale a causa di una serie di indizi:

  • titolo con traduzione “estemporanea”: quando non si lanciano in traduzioni ignobili gli italici distributori sparano titoli inventati di sana pianta, è un vizio noto più volte ricordato nelle precedenti recensioni. In genere lascia sottintendere che il film sia così insignificante che senza una bel titolo luccicante non attirerà l’attenzione del pubblico;
  • trailer pompatissimo: come regola generale a trailer pompato con scene mozzafiato, musica potente ed effetti sonori corrisponde un film mediocre, anche un tantino palloso se devo dirla tutta. Molte volte ho avuto l’impressione che i trailer siano meglio dei film che sponsorizzano e non ci abbiano nulla a che spartire;
  • soggetto improbabile: vichinghi contro alieni, un accoppiata così improbabile da sembrare il frutto di un lancio di dadi od il risultato di una slot machine.

Come dicevo le premesse non facevano ben sperare ma alla fine ho dovuto ricredermi :)

Sia chiaro, non siamo di fronte ad un capolavoro ma la sorpresa di trovarsi di fronte un film decente è stata gradita. Le scene in esterno sono molto belle, non so dove abbiano girato ma chi ha scelto le location ha fatto un ottimo lavoro. Storia e dialoghi non eccessivamente banali, scene d’azione interessanti, mostri alieni ben curati, lungo flashback con discorso pseudo-filosofico annesso di cui si poteva fare benissimo a meno, finale classico con i buoni che vincono ma senza troppo zucchero e buonismo patetico.

Film che in una sera d’estate ci può stare benissimo, decisamente sopra la media se teniamo come punto di riferimento gli ultimi “successoni” che ho avuto il “piacere” di vedere nelle ultime settimane ;)

Tags: ,

Recensione: Terminator Salvation

Ieri sera sono andato al Metropolis per vedere “Terminator Salvation”.

Metto subito le mani avanti, non mi aspettavo un capolavoro della fantascienza, immaginavo si sarebbe trattato del classico film pieno di effetti speciali, scene d’azione ed esplosioni che fanno pompare i bassi della sala ;)

Partiamo dalle cose positive: l’ambientazione è ben curata, scene in campo aperto molto suggestive, il design delle “macchine” è ben fatto e va oltre i classici modelli umanoidi che siamo abituati a vedere… purtroppo le cose positive finiscono qui ;)

I personaggi, diversamente dal solito, non erano completamente banali quindi vederli sprecati da ancora più fastidio. La trama è più o meno la stessa di un’ampia moltitudine di film del genere… anche qui le potenzialità per uscire dagli schemi c’era e si poteva fare qualcosa di un minimo diverso dal solito. L’abisso comunque è stato raggiunto nel finale. Non ve lo racconterò per non venir accusato di fare spoiler e rovinarvi il film (ci pensa già da solo) ma sembrava veramente buttato lì, una vera schifezza, roba che persino io potevo inventarmi qualcosa di meglio… più o meno la stessa sensazione avuta guardando il finale di “Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma”.

Potete anche fare a meno di vederlo ma, se proprio ci tenete, andate a vederlo al cinema perché senza maxischermo ed impianto sonoro da sala non ne vale proprio la pena :)

Tags: ,