Grazie ad una inattesa ed abbondante disponibilità di scalogni sabato mi sono messo a trafficare sui fornelli dopo un’eternità. Ho riesumato la ricetta della zuppa di cipolle ed ho dato un’occhiata nella credenza per vedere se trovavo qualche ingrediente avanzato da precedenti esperienze culinarie da poter smaltire
La dispensa ha fornito due mezzi sacchettini: farro e ceci. Ho messo in ammollo ceci e farro in due recipienti e nel frattempo ho pulito, affettato e rosolato due cassette di scalogni con olio d’oliva ed una presa di sale. Dopo la terza padella di scalogni rosolati è stato il momento di cucinare il tutto con brodo vegetale e parte del farro messo in ammollo. Dopo un’oretta di cottura a fuoco lento la zuppa era pronta ed ho potuto sperimentarla la sera stessa sul sottoscritto e su Ale che si è offerto volontario: esperimento riuscito!
Domenica mattina ho tolto farro e ceci dall’ammollo ed ho messo in piedi due altri esperimenti: torta di farro e hummus. Per la torta di farro ho più o meno seguito la ricetta che mi ha dato Raffa… ok, la ricetta era per una torta di riso… vabbè, non ho misurato le dosi di latte, zucchero e farro… anche su temperatura e tempi di cottura sono andato ad occhio… beh, le uova le ho contate esattamente, no? In ogni caso anche il secondo esperimento è andato a buon fine, io, Franci ed Ale abbiamo mangiato la torta e dopo due giorni non abbiamo avvertito effetti collaterali
Veniamo all’ultimo dei tre: l’hummus. Piatto mediorientale di cui ignoravo l’esistenza prima di vedere “Zohan”, si tratta di una purea di ceci aromatizzata con diverse spezie. Temo che l’esperimento non sia riuscito, ho creato una pastella abbastanza insapore che non invoglia molto all’assaggio… ora giace in frigo in attesa che decida cosa farne!





