Non avevo mai letto nulla di Paulo Coelho nonostante mi fossero capitati davanti un sacco di suoi libri nelle mie varie incursioni in librerie e biblioteche. Non mi ispirava e devo ammettere che ho sempre guardato con diffidenza “L’alchimista” che faceva bella mostra di sé in grandi pile di volumi in mezzo alle librerie mentre i libri fantasy dovevano stringersi in un angolino triste e defilato (nota: parlo dell’oscura era pre-Martin, pre-Jordan e pre-Troisi).

In ogni caso ho cercato di leggere il “Manuale del guerriero della luce” superando preconcetti, pregiudizi e diffidenza :) Sono riuscito a finirlo, vuoi perché era strutturato come una raccolta di testi che potevano stare comodamente in un A6, vuoi perché non era la troiata immane che i miei foschi presagi annunciavano ;)

Il libro è una raccolta di scritti, incentrati sulla figura di questo mistico “guerriero della luce”, che rubano, copiano o storpiano concetti e frasi provenienti da varie fonti come il Tao Te Ching, la Bibbia od il Talmud.  Abbondantemente infarcito di contraddizioni e non-sense gratuiti, il tutto è cosparso da una melassa mistico-magico-religiosa alla sudamericana che serve a nascondere lo scempio inflitto al pensiero razionale.

Se siete alla ricerca di qualcosa di sostanzioso, solido e/o coi piedi piantati per terra il “Manuale del guerriero della luce” non fa per voi. Se invece siete affascinati dal misticismo, sentite il bisogno di lasciar fluttuare la vostra mente nel vuoto o semplicemente cercate qualche frase che sembra proferita da un saggio allora leggete “Il profeta” di Khalil Gibran e lasciate pure il libro di Coelho dove sta ;)

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