Articoli con tag chiesa cattolica

Quanto sei cattolico?

Nell’attesa di togliere dal frigo la bozza di “L’Italia è un paese cattolico” segnalo un rapido quiz per valutare quanto sei cattolico. In Italia dichiararsi cattolico è la risposta di default ma, interrogando il singolo su convinzioni e comportamenti pratici, si scopre che ci si trova di fronte ad un cristiano che di cattolico ha qualche retaggio culturale ma in materia di fede andrebbe collocato in una delle numerose forme di cristianesimo non cattolico.

Naturalmente far notare al proprio interlocutore che la sua professione di fede è, nella migliore delle ipotesi, stiracchiata se non completamente campata in aria è il metodo migliore per impelagarsi in discussioni mostruose ;)

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Scusate ma prendete per il culo?

Scorgo nelle news l’ennesimo caso di molestie ad opera di un prete.

Ormai dovrei averci fatto il callo ma, vuoi l’esito della vicenda, vuoi l’umore incupito dal clima ignobile, mi scatta lo sproloquio.

Riassumo la vicenda per sommi capi, per i dettagli seguite il link: prete molesta bambina di 7 (SETTE!) anni. Si va a processo e, dopo tre anni e la generossima attenuante della “modesta gravità”, gli vengono inflitti 2 anni e mezzo di cui non sconterà nemmeno un giorno perché beneficia della sospensione condizionale della pena.

I numeri sono abbastanza chiari: 1 bambina molestata + 3 anni di procedimento = 0 giorni di galera + 10.000 euro di risarcimento. Giusto per non lasciarlo libero  in maniera spudorata, cotanto esempio di rettitudine viene interdetto in perpetuo da qualsiasi ufficio di curatela dei minori e da qualsiasi incarico in scuole o in istituti pubblici frequentati da minori.

Bene, ora sorge spontanea la domanda: ci state prendendo per il culo o cosa? Questa cosa della interdizione in perpetuo fa veramente ridere i polli! Via dagli istituti pubblici… e quelli privati? Nessuno si è ricordato che la Chiesa possiede una miriade di istituti privati dove il soggetto potrebbe trovare un bel incarico a contatto con gli under 10? Se questo è il massimo che la magistratura riesce ad ottenere con la normativa vigente forse è il caso di chiamare Calderoli e chiedergli di semplificare la cosa. Sentite qua: quando un prete molesta una bambina di sette anni non lo si processa proprio, lo Stato versa di tasca propria 10.000 euro alla vittima e chi s’è visto s’è visto! Semplice e tutti ci guadagnano: il prete risparmia 10.000, la famiglia riceve subito i soldi e si risparmia tre anni di inutili illusioni di giustizia, lo Stato paga una frazione dei soldi spesi in tre anni tra indagini, processi e carte varie per lasciare in libertà un molestatore e può impiegare il tempo risparmiato per tentare di mettere in galera qualcuno un po’ meno paraculato dei preti cattolici.

Ah, dimenticavo! I giudici hanno trasmesso gli atti alla procura di Milano per indagare  su alcune dichiarazioni rese nel processo da due preti salesiani, secondo l’avvocato della bambina e di suo padre reticenti sui fatti contestati. Quindi il “sistema” è congegnato per sputtanare ulteriori soldi, tempo e risorse per ottenere… cosa? Se il molestatore è fuori, libero di ricominciare lontano da occhi indiscreti, si pensa veramente di concludere uno straccio di condanna “vera” nei confronti di chi ha taciuto?

Una nota a margine: è ben strano che qualcuno sviluppi tutto ad un tratto una passione morbosa per le bambine alla ragguardevole età di 70 e passa anni in Italia. Forse la causa è il cambio del clima! Abituato a lavorare per anni con una onlus in Sudamerica tornare ad affrontare il clima freddo ed umido del Nord Italia deve avergli creato qualche scompenso.

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Normae de gravioribus delictis

E ‘sti cazzi! L’altro giorno ho letto sull’ANSA che è stato emanato il “Normae de gravioribus delictis”,  l’aggiornamento del “Delicta graviora” ovvero come prendere per il culo milioni di pecorelle smarrite (e pure un po’ lente di comprendonio) farfugliando un po’ di latino, sventolando una tonaca ed assumendo  una espressione seria e indignata. Prosegui la lettura »

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Italia 0 – Germania 1

Giusto per ribadire a che punto siamo in Europa ;)

Mentre Berlusconi, Napolitano, Bagnasco e Bertone sono impegnati a sostenere il ricorso contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che dice “no ai crocefissi nelle aule scolastiche” la corte suprema tedesca ha stabilito che l’eutanasia è legittima se c’è la volontà del paziente. In Italia abbiamo, o dovremmo avere, ben chiaro il ricordo della sorte di:

  • Eluana Englaro: 17 anni di stato vegetativo, di cui 10 in battaglie legali portate avanti dal padre Beppino
  • Piergiorgio Welby: dopo una lunga battaglia legale ottenne il distacco del respiratore dopo sedazione ma chi lo assistette fu inquisito dalla Procura di Roma per “omicidio del consenziente” (prosciolto poi dal GUP perché “il fatto non costituisce reato”). A Welby fu negato il funerale con rito religioso su decisione del cardinale Camillo Ruini e dichiarò che “concedere il funerale sarebbe stato come dire ‘il suicidio è ammesso’ “. Mmmm… in base alla stessa logica concedere il funerale religioso a omicidi, stupratori e pedofili dovrebbe voler dire che “omicidio, stupro e pedofilia sono ammessi”? Il caso della sepoltura di Enrico De Pedis, capo della Banda della Magliana ed arcinoto criminale, nella Basilica di Sant’Apollinare ci fa capire che la legge è uguale per tutti ma alcuni sono più uguali di altri! Nota per gli amanti dei codicilli: porre fine alla propria vita contrasta col Catechismo della Chiesa Cattolica (nn. 2276-2283; 2324-2325), seppellire un normale cittadino nonché criminale incallito in una chiesa viola il diritto canonico: “Non si seppelliscano cadaveri nelle chiese, eccetto che si tratti di seppellire il Romano Pontefice oppure, nella propria chiesa, i Cardinali o i Vescovi diocesani anche emeriti.” (Can. 1242)
  • Giovanni Nuvoli: meno noto alle cronache chiese più volte di essere staccato dal respiratore artificiale ed il medico anestesista che stava per esaudire le sue volontà fu bloccato dall’intervento dei carabinieri di Alghero e della procura di Sassari. In seguito a ciò Nuvoli iniziò un sciopero della fame e della sete che lo portò alla morte nell’arco di una settimana.

E’ mia opinione che ognuno dovrebbe poter decidere della propria fine sia che voglia soffrire, deperire e spegnersi lentamente sia che voglia concludere la sua esistenza in maniera rapida e dignitosa e, personalmente io opto per la seconda :)

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Italia 0 – Belgio 1

Non ho intenzione di parlare di calcio, gioco che non mi appassiona, ma di giustizia/senso delle istituzioni.

Ieri l’arcivescovado di Bruxelles è stato perquisito nell’ambito di una inchiesta sulla pedofilia che vede coinvolto l’ex-vescovo Roger Vangheluwe, reo confesso di abusi su minore. Perquisito l’arcivescovado e perquisita anche l’abitazione del cardinale Godfried Danneels a cui è stato sequestrato il computer dagli investigatori. Il porporato non si è opposto alla perquisizione ed ha fatto sapere tramite il suo portavoce che “la giustizia deve fare normalmente il suo corso“.

Yves Leterme,  premier belga uscente e leader del partito democratico cristiano e fiammingo, ha detto che i responsabili che hanno commesso abusi “devono essere perseguiti e condannati secondo la legge belga” e che le investigazioni “sono la prova che in Belgio esistono poteri separati tra Stato e Chiesa”.

In Italia è sotto gli occhi di tutti* quello che sta succedendo col cardinale Sepe che dice che collaborerà…  alla luce del passaporto diplomatico e delle prerogative previste dal Concordato.

* Nota: sotto gli occhi di tutti a parte i lettori di “Avvenire” che devono andare fino a pagina 10 per trovare la notizia dell’avviso di garanzia al cardinale e all’ex ministro Lunardi che il resto dei giornali mette in prima pagina.

Aggiornamento 26 giugno 2010: a conferma di come “differiscano” i metri di giudizio tra Italia e Belgio è arrivato l’intervento del segretario di stato vaticano card. Tarcisio Bertone che ha bollato come “sequesto, fatto inaudito e grave” l’intervento della magistratura belga specificando che “Non ci sono precedenti, neanche nei regimi comunisti di antica esperienza”.

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Giornalismo all’italiana

Gli ultimi giorni ci hanno elargito uno stupendo spaccato della stampa italiana con la vicenda di Dino Boffo, direttore di “Avvenire”.

Dal mio punto di vista tutto è cominciato un paio di settimane fa. Ero uscito a cena con Luigi e Paolo e ci siamo fermati a chiacchierare fino a mezzanotte passata. Uno degli argomenti trattati è stato lo strano risiko dei direttori di giornale:

  • Vittorio Feltri ritorna a fare il direttore de “Il giornale” dopo aver fondato e diretto “Libero”;
  • Gianluigi Paragone, ex direttore de “La Padania e vicedirettore di “Libero”, assume temporaneamente la direzione di “Libero” nell’attesa del nuovo direttore e poi viene nominato vicedirettore di RaiUno;
  • Maurizio Belpietro lascia la direzione di “Panorama” per subentrare a Feltri nella direzione di “Libero”;
  • Mario Giordano lascia a Feltri la direzione de “Il Giornale” e ritorna a dirigere “Studio Aperto”, il tg di Italia 1.

Questo turbinio di poltrone fa girare un po’ la testa e mi ha fatto una strana impressione. Il giorno dopo la serata di chiacchiere tra amici mi sono messo a spulciare Wikipedia per curiosità  e per avere un quadro d’insieme. Più cercavo e più il quadro si intorbidiva invece di chiarirsi ed uno strano senso di fastidio cresceva al punto di farmi desistere dall’approfondire oltre.

Ho messo da parte lo schemino che mi stavo costruendo ed ho continuato la mia normo-vita cercando di dimenticare in che paese mi trovo. Purtroppo il passaggio di un pezzo d’artiglieria pesante come Feltri dalle retrovie di “Libero” alla prima linea di “Il Giornale” lasciava intendere che qualcosa si stava muovendo e che a breve ne avremmo viste delle belle.

Come volevasi dimostrare non è stato necessario attendere a lungo perché Feltri lanciasse la prima bordata dalla sua nuova gestione: Dino Boffo, storico direttore del quotidiano dei vescovi italiani, il cattolicissimo “Avvenire”, sbattuto in prima pagina per una tresca omosessuale culminata con la condanna di Boffo per minacce alla moglie dell’amante. A corollario dello “scoop” un editoriale al vetriolo in cui si mette bene in chiaro che il direttore di “Avvenire” non aveva e non ha lo status morale per permettersi di riprendere Berlusconi per le sue frequentazioni con donne di facili costumi.

Le ultime notizie che mi sono pervenute disegnano un classico quadretto di cronaca italiana:

Se siete riusciti a leggere fino a qui vi faccio i miei più sinceri complimenti. Il fetido quadro d’insieme che viene fuori mette in chiaro che alle spalle dell’opinione pubblica si consumano le peggiori nefandezze ed ipocrisie e che fatti noti e stranoti ai soliti beninformati vengono passati col contagocce al pubblico se e quando c’è l’interesse ed il tornaconto per farlo. La cosa non mi stupisce ma vedersela sbattere in faccia in maniera così brutale fa un certo effetto.

Aggiornamento (03 settembre 2009): Dino Boffo si è dimesso con effetto immediato sia da Avvenire che dalla tv dei vescovi Tv2000 e da Radio Inblu. Tutta la faccenda è in continua e voluzione e penso ne vedremo e sentiremo delle belle nei prossimi giorni/settimane.

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L’ennesima sparata?

Fanno scalpore su telegiornali e giornali le dichiarazioni di Benedetto XVI sull’uso del condom, in particolare per averle fatte in un paese martoriato dall’AIDS.

Dobbiamo proprio dire che questo papa si sta dimostrando un “esperto” in certe faccende: la Conferenza di Ratisbona, la riabilitazione di Williamson (noto negazionista)… una bella serie, non c’è che dire! Ma si tratta dell’ennesima sparata? Ahimè la linea della chiesa è ben delineata in materia di condom e non guarda in faccia a nessuno, non c’è HIV che tenga!

Un esempio dell’idea che le alte gerarchie hanno del condom: nel 2003 le affermazioni del cardinale Alfonso Lopez Trujillo, Presidente del Consiglio Pontificio per la Famiglia:

The president of the Vatican’s Pontifical Council for the Family, Cardinal Alfonso Lopez Trujillo, told Panorama: “The Aids virus is roughly 450 times smaller than the spermatozoon. The spermatozoon can easily pass through the ‘net’ that is formed by the condom.”

Oppure le parole dell’arcivescovo di Nairobi, Raphael Ndingi Nzeki:

“Aids… has grown so fast because of the availability of condoms.”

Quando sento certi porporati (e il loro diretto superiore) uscirsene con simili castronerie mi domando cosa li protegga dall’essere sbeffeggiati ed esposti al pubblico ludibrio…. timore reverenziale? Sudditanza psicologica? Interessi “superiori”?

Vista la disparità delle forze in gioco non c’è molto che il singolo possa fare per arginare la spavalda ignoranza e bigotteria delle “alte sfere” religiose (quelle politiche sono uguali ma questo è un altro discorso). Comunque, nel mio piccolo, una cosa la posso fare: oggi ho ritirato l’ultimo CUD che mi mancava (sono a quota tre per il 2008 ;) ) e vedrò di assegnare in maniera opportuna il mio Otto per Mille.

Sull’Otto per Mille ci sarebbe molto da dire, vi basti sapere che grazie al “particolare” sistema di spartizione la chiesa cattolica incamera il 90% delle scelte non espresse… notevole se si pensa che solo il 39% dei contribuenti esprime una preferenza.

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Amore universale

Titolo di comodo per segnalare un paio di notizie :)

Brasile: un triste caso di stupro minorile ha sconvolto l’opinione pubblica. Una bambina di nove anni (9!), abitante nello stato di Pernambuco, è rimasta incinta di due gemelli. Si sospetta che sia rimasta vittima degli abusi del patrigno, la polizia ritiene che gli abusi siano comiciati dall’età di sei anni e che abbiano coinvolto anche la sorella maggiore, 14 anni, sofferente di handicap fisico. Gli abusi sono venuti alla luce quando la bambina è stata ricoverata per dolori allo stomaco ed i medici hanno scoperto una gravidanza al quarto mese. In Brasile la legge sull’aborto è molto restrittiva e consente la pratica solo nei casi di stupro e di pericolo per la salute della madre ed i medici hanno ravvisato che entrambe le condizioni. Visto il concreto rischio di morte perché l’utero della bambina non era in grado di sostenere la gravidanza di un bambino, men che meno quella di due gemelli hanno predisposto l’intervento di aborto ed ottenuto il consenso della madre.

Cosa è successo a questo punto? La chiesa cattolica brasiliana si è mobilitata per impedire l’aborto che è stato comunque eseguito mercoledì. La reazione dell’arcivescovo di Olinda e Recife, Jose Cardoso Sobrinho, è stata la scomunica della madre, dei dottori e di chiunque fosse coinvolto nell’aborto. La scomunica non si applica alla bambina, parole del vescovo, perché troppo piccola.

Il Presidente Lula ha criticato il vescovo per le scomuniche inflitte… incredibile, vero? Si vede che non siamo in Italia dove le critiche sono unilaterali, guai a replicare!

Dall’Italia è giunta pronta la replica. Il Vaticano ha difeso le scomuniche e le dichiarazioni del cardinale Giovanni Battista Re a “La Stampa” non lasciano dubbi:

La vita va sempre protetta, l’attacco alla chiesa brasiliana è ingiustificato

Sempre secondo Re, l’arcivescovo aveva il diritto di scomunicare madre e dottori infatti:

E’ un triste caso ma il vero problema è che i gemelli concepiti erano due persone innocenti che avevano il diritto di vivere e non potevano essere eliminati

Ho il sospetto che gli sia sfuggito il fatto che la bambina era in pericolo di vita ed i gemelli sarebbero morti assieme alla piccola.

Stati Uniti: il presidente Barack Obama ha deciso di togliere le restrizioni alla ricerca sulle cellule staminali imposte nel 2001 da George W. Bush. La decisione ha fatto infuriare il Vaticano che già in Novembre aveva “avvertito” il neo presidente reo di aver promesso in campagna elettorale di togliere i divieti alla ricerca.

Chissà se Obama deciderà di revocare anche l’immunità diplomatica concessa a Ratzinger da Bush quando era stato chiamato in giudizio da un tribunale texano. Nel frattempo la corte d’appello federale dello stato dell’Oregon ha confermato che il Vaticano può essere citato in giudizio. Questo non implica che Razinger possa essere citato ma può essergli richiesto di deporre in una causa contro il Vaticano. C’è da dire che il giudizio può essere ribaltato dalla Corte Suprema ma al momento è una svolta importante per tutte le cause legate agli abusi sessuali perpretrati dai membri del clero negli Stati Uniti

Italia: no comment! Ci sarebberoun sacco di argomenti da affrontare, pure troppi! Se e quando troverò l’ispirazione scriverò un post su qualcuno di loro altrimenti meglio evitare chiacchiere superficiali che mi fanno sputare veleno senza cogliere il succo del problema.

Alla prossima!

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Inchiesta sul cristianesimo

Le passate vacanze sono state un’ottima occasione per leggere “Inchiesta sul cristianesimo” di Corrado Augias e Remo Cacitti. La struttura del libro ricalca quella del precedente “Inchiesta su Gesù” ovvero una intervista in cui Cacitti, docente di letteratura cristiana antica e storia del cristianesimo antico, risponde alle domande di Augias.

Il focus dell’intervista è il periodo storico tra la morte di Gesù ed il quarto secolo, dall’inizio della predicazione degli apostoli fino alla proclamazione del cristianesimo a religione imperiale. Il percorso è tortuoso e si snoda attraverso la storia tumultuosa degli ultimi secoli dell’impero romano ed alcune figure storiche fondamentali per capire l’evoluzione del pensiero e della religione cristiana. Alcuni capitoli sono interamente dedicati a singoli personaggi come Costantino, Agostino ed Ambrogio.

Le risposte di Cacitti cercano di essere il più esaurienti possibili compatibilmente con la complessità degli argomenti trattati e la diffusa ignoranza della cultura popolare che lo obbliga a fare molte premesse chiarificatrici. Nella postfazione Cacitti chiarisce che la diffusa ignoranza è causata dalla mancanza di un insegnamento di “storia religiosa” nelle scuole. L’attuale “insegnamento di religione cattolica” è inadeguato in quanto i programmi sono formulati dai singoli ordinamenti diocesani, gli stessi che scelgono gli insegnanti e li rimuovono dall’insegnamento se la loro condotta privata viene ritenuta incompatibile con la morale cattolica.

Un esempio: di fronte alle attestazioni evangeliche su fratelli e sorelle di Gesù (Mc 6,3; Mt 12,46; Gv 7,3; At 1,14) un insegnante di religione che, in buona e formata coscienza, si persuadesse che Gesù avesse veri e propri fratelli e sorelle non potrebbe mai insegnarlo pena la revoca dell’incarico per difformità dalla dottrina ufficiale della chiesa.

Se durante l’ora di religione avevate delle domande e le risposte dell’insegnante vi sembravano un pò troppo vaghe e/o criptiche è possibile che la lettura di “Inchiesta sul cristianesimo” risponda ad esse sebbene con anni di ritardo :)

Come ogni saggio che si rispetti è disponibile una nutrita bibliografia per chi volesse approfondire gli argomenti trattati, anche se alcuni dei testi più importanti citati nel libro non sono presenti in quanto non ne esiste una traduzione italiana.

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Piccoli inconvenienti

Ho cominciato il 2009 con una simpatica influenza intestinale che non mi ha ancora abbandonato del tutto :( Tralascio i particolari più truci ma posso dire che era da parecchi anni che non mi sentivo così male. Domattina dovrei rientrare a casa, spero di essere in condizioni fisiche sufficientemente buone per affrontare il viaggio in treno con armi e bagagli :)

Se non altro il blocco fisico forzato non mi ha impedito di leggere, sono ormai alle ultime pagine di “Inchiesta sul cristianesimo” di Augias e finora non mi ha deluso…. anzi! Attraverso l’intervista a Remo Cacitti, docente di letteratura cristiana antica e storia del cristianesimo antico, si possono palpare con mano i risultati della ricerca storica che troppo spesso restano rinchiusi nelle facoltà universitarie. Ne consiglio la lettura a chiunque abbia un minimo di curiosità sull’argomento anche se chi avrebbe veramente bisogno di leggerlo se ne guarderà bene dal farlo ;)

Una persona che, se avesse letto un libro del genere 40 o 50 anni fa, forse ne avrebbe tratto qualche giovamento è il venerando padre Amorth, decano mondiale degli esorcisti. L’intervista pubblicata sul sito Pontifex è… non so nemmeno io come definirla… il titolo è “La crisi economica mondiale? Colpa di Satana. Il Demonio suggerisce sceglie sbagliate solo per dividerci. Molti Vescovi non credono al Maligno” e comicia con:

Lo ripeto per la quarta volta, ha capito bene: dietro questa gravissima crisi economica si nasconde lo zampino di Satana

E’ molto probabile che l’intervistatore avesse capito già la prima volta ma abbia avuto bisogno di farselo ripetere tre o quattro volte per convincersi a credere alle proprie orecchie :)

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Don Zauker Esorcista

Vagabondando nella rete mi sono imbattuto in Nonciclopedia e rovistando tra le peggiori schifezze ho trovato una vera perla, Don Zauker Esorcista.

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Non avevo mai visto un fumetto così blasfemo ma da quelli del Vernacoliere c’era da aspettarselo. Se siete curiosi potete leggere una storia sul sito del Vernacoliere. La “satira” non poteva risparmiare anche il Santo Padre.

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Uccelli di rovo… a Chioggia

Poco tempo fa a Chioggia è scoppiato uno scandalo a luci rosse. Un marito rientra a casa e coglie la moglie in “flagrante tradimento” con un altro uomo. La notizia finirebbe qui come la classica storia di corna all’italiana se il dongiovanni non fosse un Don Qualcosa ovvero un monsignore della diocesi di Chioggia. Il marito, su consiglio del cognato, decide di recarsi presso il vescovo per chiedere “giustizia”.

La risposta del vescovo Angelo Daniel non tarda ad arrivare. Attraverso il giornale diocesano giunge una sostanziale assoluzione del teologo (il mons. è anche un famoso ed apprezzato teologo, docente di S. Scritture a Padova):

Non dobbiamo dimenticare che, [...], non mancano persone che direttamente o indirettamente, lo spingono a mancare

Al marito tradito non resta che tornarsene a casa con le pive nel sacco e qualcos’altro sulla testa, alla moglie fedifraga è stata aggiunta una bella etichetta di “adescatrice” mentre per il povero, ingenuo ed incolpevole prete traviato si prospetta un bel viaggetto di “ri-educazione”. Il trauma sofferto deve essere stato estremo se monsignor Antonio Meneguolo, delegato patriarcale alla Basilica di San Marco, non esita a affermare:

Ritengo che il sacerdote coinvolto nella vicenda non possa non essere affetto da un disturbo psicologico, qualificabile come dissociazione della personalità. [...] Parlare di malattia forse è esagerato, ci vorrebbero le virgolette, ma allo stesso tempo penso che, trattandosi di un prete, ci sia qualcosa di patologico

Per curiosità ho provato a scoprire l’identità del suddetto playboy in abito talare. L’articolo de “La Stampa” è quello che fornisce più indizi:

  • monsignore
  • 53 anni di Chioggia
  • teologo di grande fama
  • docente di Sacre Scritture a Padova (alla Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale) e a Verona
  • nome conosciutissimo a Chioggia

Una rapida ricerca con Google e mi ritrovo sotto il naso l’annuario 2007 della diocesi di Chioggia o, meglio, la versione HTML scansionata da Google ;) Spulcio l’elenco con l’ausilio del mitico CTRL-F ed ecco saltar fuori un possibile “candidato”:

XXXXXXX Xxxxxxx “Xxxx”

nato a Chioggia (VE) il xx.xx.195x

ordinato a Chioggia il xx.xx.19xx

ins. di S. Scrit. – Facoltà Teol. Italia Sett. – Sez. Padova (1990)

Inutile dire che gli abitanti di Chioggia e dintorni conoscono perfettamente l’identità del gaudente monsignore, forse lo hanno visto girare per la città e sentito dispensare dotte lezioni sulla morale, etc. etc. Mi piacerebbe poterci scambiare due parole per sapere cosa pensano di tutta questa faccenda ;)

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Avviso ai lettori del blog

Il simpatico Rizar è autore del papabanner che potete trovate nella barra laterale.

E’ un modo semplice ed ironico per avvisare l’ignaro lettore che i contenuti di questo blog, in quanto espressione di idee ed opinioni del sottoscritto, posso essere difformi e/o contrari alla fede ed alla morale cattolica.

Un elenco non esaustivo delle suddette idee ed opinioni comprende:

  • favorevole a divorzio ed aborto;
  • favorevole all’introduzione di PACS e testamento biologico;
  • favorevole all’abolizione dell’Otto Per Mille e dei privilegi fiscali della Chiesa Cattolica;
  • favorevole al libero uso di contraccettivi e profilattici;
  • non credere all’infallibilità del papa in materia dottrinale;
  • non credere alla verginità di Maria;
  • non credere alla natura divina di Gesù;
  • etc. etc.

Scrivo su questo blog per esprimere le mie idee e condividerle coi lettori, non per convincerli a cambiare idea. Ognuno è libero di avere le proprie idee, così è il sottoscritto e tali sono i lettori del blog :)

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Recensione: La questua

Con grosso ritardo scrivo solo ora la recensione di “La questua” di Curzio Maltese, sottotitolo “Quanto costa la Chiesa agli italiani”.

Un libro molto agile (172 pagine) che ho letto sfruttando l’andata ed il ritorno del treno per la Versilia. Alcune cose le conoscevo già tipo l’incredibile flusso di denaro che viene raccolto con l’Otto per Mille e l’ancor più incredibile sistema di calcolo e ripartizione ;) Ma l’Otto per Mille è solo uno dei tanti modi con cui la Chiesa (sottinteso Cattolica) raccoglie soldi, vanno aggiunti i vantaggi fiscali (esenzioni ICI, IRAP, etc), i finanziamenti degli enti locali, il turismo religioso, etc. etc.

Il punto centrale della inchiesta giornalistica di Curzio Maltese che alla fine ha dato origine al libro è la mancanza di trasparenza dell’informazione. Tolti alcuni buchi neri (es: il dettaglio delle voci di spesa dell’Otto per Mille) gran parte delle informazioni sono accessibili ma televisione e stampa evitano di puntare i riflettori sulla “roba” della Chiesa.

La Chiesa ci costa di più della politica (secondo una prudente stima siamo attorno ai 4 miliardi e mezzo di euro) ma mentre per le spese della seconda siamo sempre pronti a lamentarci ed indignarci sulla prima viene steso un velo pietoso al limite dell’omertà.

In conclusione un buon libro per un introduzioni all’oscuro mondo delle finanze vaticane che tocca vari punti ma non è in grado di sviscerare completamente l’argomento.

PS: alcuni esempi fanno capire perché la mancanza di trasparenza dell’uso dell’Otto per Mille non è un bene per la collettività

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Recensione: Sante ragioni

Ho appena finito di leggere un saggio di Telmo Pievani e Carla Castellacci intitolato “Sante ragioni”. Il titolo in copertina appare più o meno così:

Non lasciamoci ingannare dalle

SANTE RAGIONI

Dal nascere al morire. La mano della chiesa sulla nostra vita

Un libro molto interessante, ben documentato e ricco di riferimenti utili per farsi un’idea del grado di ingerenza della Chiesa Cattolica nella vita di ognuno di noi, credente o meno. La panoramica della situazione italiana è suddivisa in sette capitoli:

  • Nascere;
  • Educazione a scuola;
  • Vita di relazione;
  • Figli;
  • Bioetica;
  • Vita civile;
  • Morire.

E’ molto triste ma istruttivo leggere come una politica debole e servile alle direttive vaticane abbia abdicato al dovere di servire i cittadini, tutti i cittadini, a prescindere dalle loro convinzioni religiose. Sospetto che se dovessimo fare affidamento sulla politica odierna per leggi come quelle per il divorzio e l’aborto resteremmo delusi… prova ne sono la legge 40 sulla procreazione assistita (un emerita schifezza di legge, non mi stancherò mai di ripeterlo!) e i tentativi naufragati sulle coppie di fatto.

E’ inutile sperare che in tempi brevi in parlamento giunga qualcuno dotato di spina dorsale, temo dovrò aspettare che la Chiesa imploda sotto il suo stesso peso :(

PS: entro breve giungerà una serie di post incentrati sulla Chiesa Cattolica, ci sono alcune cose che non mi piacciono e sento il bisogno di sfogarmi mettendole nero su bianco :)

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