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Vecchie nuove idee

La lettura di “The Selfish Gene” prosegue, il viaggio in treno di questo fine settimana mi ha consentito di arrivare a due terzi abbondanti del libro e conto di finirlo entro il prossimo weekend.

Che dire? I temi trattati mi coinvolgono e permettono di capire in maniera profonda un sacco di cose. E’ emblematico/interessante notare come un libro vecchio di 35 anni contenga un tale numero di idee “nuove” e “rivoluzionarie”. Il “problema”, se così lo vogliamo definire, è che i fatti e le teorie accertate/consolidate in ambiente accademico sono ignorate, disattese quando non addirittura osteggiate dalla cultura “popolare”. Pare che lo stesso capiti sovente in ambienti accademici umanistici che sembrano ignorare completamente le ripercussioni delle “recenti” scoperte scientifiche in biologia, genetica ed evoluzione e continuano imperterriti a ripetere argomentazioni palesemente sbagliate od ad imbellettarle per farle reggere quel tanto prima di buttare in vacca il discorso e bloccare ogni tentativo di analisi. L’italica situazione è, se possibile, ben peggiore di quella che troviamo nel resto dei paesi sviluppati. Spesso ho avuto l’impressione che negli ambienti “umanistici” ignorare o contrastare qualsiasi risultato di origine tecnico-scientifica sembra la regola e/o la massima aspirazione dell’esperto: “Guarda come ho messo in riga con la mia dialettica sopraffina questi rozzi ed incolti biologi/fisici/medici/ingegneri e le loro scialbe e noiose ricerche”

A parte l’eterna diatriba tra facoltà umanistiche e scientifiche salta all’occhio la disparità di trattamento tra gli esperti delle due “fazioni” ovvero scienziati/medici/etc devono ascoltare, rispettare e tenere in considerazione le osservazioni di bioetici, filosofi, teologi, etc ma quando si tratta di considerare osservazioni di tipo matematico, medico, biologico il “dotto” di turno può sbattersene altamente e tirare dritto.

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Scusate ma prendete per il culo?

Scorgo nelle news l’ennesimo caso di molestie ad opera di un prete.

Ormai dovrei averci fatto il callo ma, vuoi l’esito della vicenda, vuoi l’umore incupito dal clima ignobile, mi scatta lo sproloquio.

Riassumo la vicenda per sommi capi, per i dettagli seguite il link: prete molesta bambina di 7 (SETTE!) anni. Si va a processo e, dopo tre anni e la generossima attenuante della “modesta gravità”, gli vengono inflitti 2 anni e mezzo di cui non sconterà nemmeno un giorno perché beneficia della sospensione condizionale della pena.

I numeri sono abbastanza chiari: 1 bambina molestata + 3 anni di procedimento = 0 giorni di galera + 10.000 euro di risarcimento. Giusto per non lasciarlo libero  in maniera spudorata, cotanto esempio di rettitudine viene interdetto in perpetuo da qualsiasi ufficio di curatela dei minori e da qualsiasi incarico in scuole o in istituti pubblici frequentati da minori.

Bene, ora sorge spontanea la domanda: ci state prendendo per il culo o cosa? Questa cosa della interdizione in perpetuo fa veramente ridere i polli! Via dagli istituti pubblici… e quelli privati? Nessuno si è ricordato che la Chiesa possiede una miriade di istituti privati dove il soggetto potrebbe trovare un bel incarico a contatto con gli under 10? Se questo è il massimo che la magistratura riesce ad ottenere con la normativa vigente forse è il caso di chiamare Calderoli e chiedergli di semplificare la cosa. Sentite qua: quando un prete molesta una bambina di sette anni non lo si processa proprio, lo Stato versa di tasca propria 10.000 euro alla vittima e chi s’è visto s’è visto! Semplice e tutti ci guadagnano: il prete risparmia 10.000, la famiglia riceve subito i soldi e si risparmia tre anni di inutili illusioni di giustizia, lo Stato paga una frazione dei soldi spesi in tre anni tra indagini, processi e carte varie per lasciare in libertà un molestatore e può impiegare il tempo risparmiato per tentare di mettere in galera qualcuno un po’ meno paraculato dei preti cattolici.

Ah, dimenticavo! I giudici hanno trasmesso gli atti alla procura di Milano per indagare  su alcune dichiarazioni rese nel processo da due preti salesiani, secondo l’avvocato della bambina e di suo padre reticenti sui fatti contestati. Quindi il “sistema” è congegnato per sputtanare ulteriori soldi, tempo e risorse per ottenere… cosa? Se il molestatore è fuori, libero di ricominciare lontano da occhi indiscreti, si pensa veramente di concludere uno straccio di condanna “vera” nei confronti di chi ha taciuto?

Una nota a margine: è ben strano che qualcuno sviluppi tutto ad un tratto una passione morbosa per le bambine alla ragguardevole età di 70 e passa anni in Italia. Forse la causa è il cambio del clima! Abituato a lavorare per anni con una onlus in Sudamerica tornare ad affrontare il clima freddo ed umido del Nord Italia deve avergli creato qualche scompenso.

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Italia 0 – Germania 1

Giusto per ribadire a che punto siamo in Europa ;)

Mentre Berlusconi, Napolitano, Bagnasco e Bertone sono impegnati a sostenere il ricorso contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che dice “no ai crocefissi nelle aule scolastiche” la corte suprema tedesca ha stabilito che l’eutanasia è legittima se c’è la volontà del paziente. In Italia abbiamo, o dovremmo avere, ben chiaro il ricordo della sorte di:

  • Eluana Englaro: 17 anni di stato vegetativo, di cui 10 in battaglie legali portate avanti dal padre Beppino
  • Piergiorgio Welby: dopo una lunga battaglia legale ottenne il distacco del respiratore dopo sedazione ma chi lo assistette fu inquisito dalla Procura di Roma per “omicidio del consenziente” (prosciolto poi dal GUP perché “il fatto non costituisce reato”). A Welby fu negato il funerale con rito religioso su decisione del cardinale Camillo Ruini e dichiarò che “concedere il funerale sarebbe stato come dire ‘il suicidio è ammesso’ “. Mmmm… in base alla stessa logica concedere il funerale religioso a omicidi, stupratori e pedofili dovrebbe voler dire che “omicidio, stupro e pedofilia sono ammessi”? Il caso della sepoltura di Enrico De Pedis, capo della Banda della Magliana ed arcinoto criminale, nella Basilica di Sant’Apollinare ci fa capire che la legge è uguale per tutti ma alcuni sono più uguali di altri! Nota per gli amanti dei codicilli: porre fine alla propria vita contrasta col Catechismo della Chiesa Cattolica (nn. 2276-2283; 2324-2325), seppellire un normale cittadino nonché criminale incallito in una chiesa viola il diritto canonico: “Non si seppelliscano cadaveri nelle chiese, eccetto che si tratti di seppellire il Romano Pontefice oppure, nella propria chiesa, i Cardinali o i Vescovi diocesani anche emeriti.” (Can. 1242)
  • Giovanni Nuvoli: meno noto alle cronache chiese più volte di essere staccato dal respiratore artificiale ed il medico anestesista che stava per esaudire le sue volontà fu bloccato dall’intervento dei carabinieri di Alghero e della procura di Sassari. In seguito a ciò Nuvoli iniziò un sciopero della fame e della sete che lo portò alla morte nell’arco di una settimana.

E’ mia opinione che ognuno dovrebbe poter decidere della propria fine sia che voglia soffrire, deperire e spegnersi lentamente sia che voglia concludere la sua esistenza in maniera rapida e dignitosa e, personalmente io opto per la seconda :)

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Italia 0 – Belgio 1

Non ho intenzione di parlare di calcio, gioco che non mi appassiona, ma di giustizia/senso delle istituzioni.

Ieri l’arcivescovado di Bruxelles è stato perquisito nell’ambito di una inchiesta sulla pedofilia che vede coinvolto l’ex-vescovo Roger Vangheluwe, reo confesso di abusi su minore. Perquisito l’arcivescovado e perquisita anche l’abitazione del cardinale Godfried Danneels a cui è stato sequestrato il computer dagli investigatori. Il porporato non si è opposto alla perquisizione ed ha fatto sapere tramite il suo portavoce che “la giustizia deve fare normalmente il suo corso“.

Yves Leterme,  premier belga uscente e leader del partito democratico cristiano e fiammingo, ha detto che i responsabili che hanno commesso abusi “devono essere perseguiti e condannati secondo la legge belga” e che le investigazioni “sono la prova che in Belgio esistono poteri separati tra Stato e Chiesa”.

In Italia è sotto gli occhi di tutti* quello che sta succedendo col cardinale Sepe che dice che collaborerà…  alla luce del passaporto diplomatico e delle prerogative previste dal Concordato.

* Nota: sotto gli occhi di tutti a parte i lettori di “Avvenire” che devono andare fino a pagina 10 per trovare la notizia dell’avviso di garanzia al cardinale e all’ex ministro Lunardi che il resto dei giornali mette in prima pagina.

Aggiornamento 26 giugno 2010: a conferma di come “differiscano” i metri di giudizio tra Italia e Belgio è arrivato l’intervento del segretario di stato vaticano card. Tarcisio Bertone che ha bollato come “sequesto, fatto inaudito e grave” l’intervento della magistratura belga specificando che “Non ci sono precedenti, neanche nei regimi comunisti di antica esperienza”.

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