Archivio per la categoria Recensioni

Recensione: The Wrestler

Dopo Watchmen ecco “The Wrestler”, visto martedì scorso.

Questo film mi è piaciuto molto anche se è uno dei film più tristi che abbia mai visto ed uno dei pochi che mi abbia toccato veramente. Mickey Rourke interpreta un vecchio wrestler dal fulgido passato ormai sulla via del tramonto ed il film rende in maniera molto realistica una vita ed un’esistenza in declino. C’è un incredibile scollamento tra i personaggi sul ring, spavaldi, forti e sbruffoni come solo i wrestler posso essere, e quelli dietro le quinte, umani, fragili, impietosamente normali o patetici.

E’ un film molto bello, Rourke è perfetto nel suo ruolo, la sua storia professionale ricalca a tal punto quella del personaggio che interpreta da dargli una marcia in più nel calarsi nei panni di Randy “The Ram” Robinson.

Giudizio positivo anche se il film non è l’ideale se avete in programma una serata leggera e spensierata con gli amici e/o il partner ;)

Recensione: Watchmen

Lunedì scorso ho visto “Watchmen” e ora, con discreto ritardo, vedo di scrivere un paio di righe di recensione ;)

Il film è tratto dall’omonima graphic novel, un vero capolavoro della storia del fumetto come “V for Vendetta”. Purtroppo non è possibile rendere la complessità dell’originale con trame, sottotrame e riferimenti incrociati in un film di due ore, è un limite insormontabile delle trasposizione carta-pellicola che ritroviamo spesso e volentieri anche nei film tratti da libri.

Ciò nonostante il film, a mio parere, è ben fatto, riesce nella difficile impresa di dar vita e corpo agli Watchmen anche se temo che solo chi ha letto il fumetto sia in grado di cogliere certi riferimenti e sfumature. I personaggi sono ben interpretati e, tutto sommato, fedeli agli originali, la trama è tutto sommato fedele se tralasciamo gli inevitabili tagli ed il finale cambiato. Un punto di forza del film è la colonna sonora che scandisce i momenti salienti ed accompagna lo scorrere della trama avanti ed indietro nell’arco di vent’anni.

Giudizio finale positivo, il film mi è piaciuto, ho trascorso una bella serata al cinema e mi è venuta voglia di rileggere il fumetto.

Tags:

Inchiesta sul cristianesimo

Le passate vacanze sono state un’ottima occasione per leggere “Inchiesta sul cristianesimo” di Corrado Augias e Remo Cacitti. La struttura del libro ricalca quella del precedente “Inchiesta su Gesù” ovvero una intervista in cui Cacitti, docente di letteratura cristiana antica e storia del cristianesimo antico, risponde alle domande di Augias.

Il focus dell’intervista è il periodo storico tra la morte di Gesù ed il quarto secolo, dall’inizio della predicazione degli apostoli fino alla proclamazione del cristianesimo a religione imperiale. Il percorso è tortuoso e si snoda attraverso la storia tumultuosa degli ultimi secoli dell’impero romano ed alcune figure storiche fondamentali per capire l’evoluzione del pensiero e della religione cristiana. Alcuni capitoli sono interamente dedicati a singoli personaggi come Costantino, Agostino ed Ambrogio.

Le risposte di Cacitti cercano di essere il più esaurienti possibili compatibilmente con la complessità degli argomenti trattati e la diffusa ignoranza della cultura popolare che lo obbliga a fare molte premesse chiarificatrici. Nella postfazione Cacitti chiarisce che la diffusa ignoranza è causata dalla mancanza di un insegnamento di “storia religiosa” nelle scuole. L’attuale “insegnamento di religione cattolica” è inadeguato in quanto i programmi sono formulati dai singoli ordinamenti diocesani, gli stessi che scelgono gli insegnanti e li rimuovono dall’insegnamento se la loro condotta privata viene ritenuta incompatibile con la morale cattolica.

Un esempio: di fronte alle attestazioni evangeliche su fratelli e sorelle di Gesù (Mc 6,3; Mt 12,46; Gv 7,3; At 1,14) un insegnante di religione che, in buona e formata coscienza, si persuadesse che Gesù avesse veri e propri fratelli e sorelle non potrebbe mai insegnarlo pena la revoca dell’incarico per difformità dalla dottrina ufficiale della chiesa.

Se durante l’ora di religione avevate delle domande e le risposte dell’insegnante vi sembravano un pò troppo vaghe e/o criptiche è possibile che la lettura di “Inchiesta sul cristianesimo” risponda ad esse sebbene con anni di ritardo :)

Come ogni saggio che si rispetti è disponibile una nutrita bibliografia per chi volesse approfondire gli argomenti trattati, anche se alcuni dei testi più importanti citati nel libro non sono presenti in quanto non ne esiste una traduzione italiana.

Tags: ,

Recensione: Il nucleare salverà il mondo

Ho concluso da poco la lettura di “Il nucleare salverà il mondo” di Gwyneth Cravens (Tit. orig.: Power to Save the World: The Truth About Nuclear Energy).

Il libro mi ha fatto un’impressione migliore rispetto a quello di Chicco Testa letto un paio di mesi fa. L’autrice conduce un viaggio lungo tutta la filiera dell’energia nucleare, dalla miniera da cui si estrae il minerale di uranio fino ai depositi delle scorie nucleari. In questa ricerca è accompagnata dal Dr. D. Richard “Rip” Anderson, un esperto di rischi collegati all’energia nucleare, che risponde alle sue domande e la aiuta a comprendere cosa si nasconde dietro spiegazioni tecniche spesso oscure ai più. L’idea che in genere il pubblico ha dell’energia nucleare si basa su una serie di affermazioni che spesso non trovano corrispendenza nella realtà dei fatti, nel libro le principali obiezioni (proliferazione nucleare, impatto ambientale, effetti sulla popolazione, rischi delle centrali, scorie, etc.) sono affrontate e risolte alla luce dei fatti e dei risultati scientifici.

Come già capitato ad altri oppositori del nucleare (il succitato Chicco Testa, James Lovelock, etc. ) anche l’autrice ha dovuto rivedere i suoi preconcetti una volta approfondita la conoscenza su questa forma di energia. Di fronte ad una domanda energetica mondiale che non accenna minimamente ad arrestarsi ma anzi accellera sempre di più l’unica alternativa concreta e disponibile all’uso dei combustibili fossili (petrolio, gas, carbone) è e resterà per molti anni l’energia nucleare.

Oltre al resoconto del viaggio il libro fornisce una completa serie di riferimenti che permettono al lettore di controllare personalmente le fonti e le citazioni, un’ottima abitudine che ogni autore dovrebbe avere quando tratta argomenti importanti in maniera seria.

Tags: , ,

Torniamo al Nucleare?

E’ passato qualche mese da quando ho finito di leggere “Torniamo al nucleare?” di Chicco Testa ma mi sono trattenuto dal recensirlo. La causa è stata una serie di dubbi sull’autore del saggio… nulla di concreto, solo una sensazione di conti che non tornano ;)

Il libro fa il punto della situazione a circa vent’anni dal referendum sul nucleare. Di fronte al problema sempre più sentito del riscaldamento globale il nucleare viene presentato come unica vera alternativa energetica all’uso di idrocarburi e carbone. L’idea di fondo è integrare il nucleare con altre fonti energetiche ad emissioni zero per risolvere i problemi connessi all’uso dei combustibili fossili. Ma per attuare una simile rivoluzione energetica occorre riaprire un dibattito serio sul nucleare, trovare un accordo politico traversale in grado di sostenere un progetto che durerà decenni mentre alla collettività sarà chiesto di cambiare stili di vita, sistemi industriali e quant’altro per andare incontro al nuovo modello energetico.

Tutte cose condivisibili e che in ampia parte condivido ;) Ma resto un pò perplesso di fronte al personaggio Chicco Testa. Come presidente di Legambiente è stato promotore del referendum per l’abolizione del nucleare mentre ora, dopo vent’anni trascorsi in vari consigli di amministrazione (ENEL, Acea, Riello, etc.), lo ritroviamo a difendere strenuamente l’idea opposta. Non sono contrario al cambiare idea ma mi lascia perplesso come una persona con simili cambiamenti radicali di opinione possa ritrovarsi sempre ai vertici.

Mi ricorda un pò Francesco Rutelli (da radicale mangiapreti a presidente della Margherita) o Daniele Capezzone (da Rosa nel Pugno a portavoce di Forza Italia)….

Tags: , ,

Recensione: La questua

Con grosso ritardo scrivo solo ora la recensione di “La questua” di Curzio Maltese, sottotitolo “Quanto costa la Chiesa agli italiani”.

Un libro molto agile (172 pagine) che ho letto sfruttando l’andata ed il ritorno del treno per la Versilia. Alcune cose le conoscevo già tipo l’incredibile flusso di denaro che viene raccolto con l’Otto per Mille e l’ancor più incredibile sistema di calcolo e ripartizione ;) Ma l’Otto per Mille è solo uno dei tanti modi con cui la Chiesa (sottinteso Cattolica) raccoglie soldi, vanno aggiunti i vantaggi fiscali (esenzioni ICI, IRAP, etc), i finanziamenti degli enti locali, il turismo religioso, etc. etc.

Il punto centrale della inchiesta giornalistica di Curzio Maltese che alla fine ha dato origine al libro è la mancanza di trasparenza dell’informazione. Tolti alcuni buchi neri (es: il dettaglio delle voci di spesa dell’Otto per Mille) gran parte delle informazioni sono accessibili ma televisione e stampa evitano di puntare i riflettori sulla “roba” della Chiesa.

La Chiesa ci costa di più della politica (secondo una prudente stima siamo attorno ai 4 miliardi e mezzo di euro) ma mentre per le spese della seconda siamo sempre pronti a lamentarci ed indignarci sulla prima viene steso un velo pietoso al limite dell’omertà.

In conclusione un buon libro per un introduzioni all’oscuro mondo delle finanze vaticane che tocca vari punti ma non è in grado di sviscerare completamente l’argomento.

PS: alcuni esempi fanno capire perché la mancanza di trasparenza dell’uso dell’Otto per Mille non è un bene per la collettività

Tags: , ,

Recensione: Il programma dell’universo

Durante l’ultimo viaggio in treno verso la Versilia mi ha tenuto compagnia un libro allegato all’ultimo numero di “Le Scienze”.

“Il programma dell’universo. Il cosmo come uno sconfinato computer” di Seth Lloyd è un libro di divulgazione scientifica che propone un’interpretazione “informatica” dell’universo. L’idea è di considerare l’universo come un immenso computer che elabora informazione seguendo le leggi della fisica, in questo modo l’autore si prefigge di “rivelare qual’è il ruolo fondamentale che l’informazione gioca nell’universo. Capendo come viene elaborata è possibile capire perché l’universo è così complesso”.

Questo libro è perfetto se avete un background informatico e siete curiosi di sapere quali saranno le possibili conseguenze dello sviluppo dei computer quantistici, sia dal punto di vista pratico, sia dal punto di vista scientifico-culturale.

Recensione: Il matematico impenitente

Prima di partire per la Versilia sono passato in biblioteca a Cassola per recuperare un libro sui database. Mentre giravo tra gli scaffali ho scoperto uno degli ultimi acquisti: “Il matematico impenitente” di Piergiorgio Odifreddi. L’ho letteralmente divorato, tempo tre giorni e l’avevo già finito :)

Il libro è diviso in sette capitoli e settantasette variazioni che coprono l’Odifreddi-pensiero a 360° gradi. Erano anni che non mi sentivo così “ispirato” leggendo un libro, ogni variazione mi ha fornito spunti di riflessione ed utili riferimenti per approfondire i vari argomenti trattati.

Se siete alla ricerca di stimoli intellettuali e non temete il confronto (o lo scontro) con un punto di vista non edulcorato il mio consiglio è di leggere “Il matematico impenitente”. Temo che qualcuno potrebbe non trovarlo di suo gusto come riportato dallo stesso Odifreddi nell’introduzione “No, no, ch’io non mi pento”:

***

Molti critici e lettori, non andando oltre le due sezioni precedenti [NdT: "Fatti" e "Opinioni"], giudicheranno come d’abitudine una parte per il tutto. Quelli che leggeranno avanti, potranno invece accusarmi di impenitenza anche per le successive variazioni sulla letteratura e la filosofia: in questo caso, per la reiterazione di un peccato che avrei già commesso in un mio precedente libro, Il matematico impertinente, e che va sotto il nome di “scientismo”. Il che, tradotto, significa prendere seriamente la scienza e mostrare, per contrapposizione, la futilità di certa letteratura e certa filosofia.

***

Tags:

Recensione: Sante ragioni

Ho appena finito di leggere un saggio di Telmo Pievani e Carla Castellacci intitolato “Sante ragioni”. Il titolo in copertina appare più o meno così:

Non lasciamoci ingannare dalle

SANTE RAGIONI

Dal nascere al morire. La mano della chiesa sulla nostra vita

Un libro molto interessante, ben documentato e ricco di riferimenti utili per farsi un’idea del grado di ingerenza della Chiesa Cattolica nella vita di ognuno di noi, credente o meno. La panoramica della situazione italiana è suddivisa in sette capitoli:

  • Nascere;
  • Educazione a scuola;
  • Vita di relazione;
  • Figli;
  • Bioetica;
  • Vita civile;
  • Morire.

E’ molto triste ma istruttivo leggere come una politica debole e servile alle direttive vaticane abbia abdicato al dovere di servire i cittadini, tutti i cittadini, a prescindere dalle loro convinzioni religiose. Sospetto che se dovessimo fare affidamento sulla politica odierna per leggi come quelle per il divorzio e l’aborto resteremmo delusi… prova ne sono la legge 40 sulla procreazione assistita (un emerita schifezza di legge, non mi stancherò mai di ripeterlo!) e i tentativi naufragati sulle coppie di fatto.

E’ inutile sperare che in tempi brevi in parlamento giunga qualcuno dotato di spina dorsale, temo dovrò aspettare che la Chiesa imploda sotto il suo stesso peso :(

PS: entro breve giungerà una serie di post incentrati sulla Chiesa Cattolica, ci sono alcune cose che non mi piacciono e sento il bisogno di sfogarmi mettendole nero su bianco :)

Tags: ,

Recensione: Il disordine perfetto

Ho appena finito di leggere il libro di Marcus Du Sautoy, “Il disordine perfetto”, ed ora mi accingo a recensirlo come promesso :)

Prosegui la lettura »

Tags: ,

Recensione: Toghe rotte

Lettura del libro a cura di Bruno Tinti completa e, come promesso, eccovi la recensione :)
Il libro è veramente interessante e mantiene le aspettative che mi ero fatto. La realtà della giustizia in Italia è disastrata come in tanti altri settori con la differenza che il risultato mina alle fondamenta la democrazia in questo paese.
Comunque non è una lettura triste, anzi! Il riso è un pò malinconico ma si ride, come disse qualcuno: “La situazione è grave ma non seria” ;) Consiglio a tutti la lettura del capitolo “Corso accelerato di diritto e procedura penale”, specialmente la parte su “Come ammazzare la moglie e vivere felici”.
Perché leggere un libro che tinge a tinte fosche il già triste quadro della situazione italiana? Principalmente per essere informati e non farsi prendere in giro ;)