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Immacolata che??!!

Oggi festa dell’Immacolata e domani ponte per i fortunati che riescono a strappare il venerdì di ferie (il sottoscritto non è annoverato tra questi ultimi).

L’Immacolata Concezione (Immacolata Concezione della Beatissima Vergine Maria) è un dogma della fede cattolica che viene celebrato appunto l’8 dicembre. Questo dogma è interessante in quanto costituisce una cartina di tornasole o, meglio, una domanda trabocchetto per i sedicenti cattolici nostrani. Capita spesso e volentieri che l’Immacolata Concezione sia erroneamente confusa con il concepimento verginale di Maria e le casistiche che ho incontrato generalmente ricadono in tre gruppi:

  1. ignoranza o disinteresse: l’interrogato non sa e/o non ritiene importante l’Immacolata Concezione. A mio dire un’ignoranza legittima, stare a sindacare sul Peccato Originale della Madonna non rientra esattamente nei problemi di tutti i giorni… a meno di non essere cattolici;
  2. perseverante errore: l’interrogato risponde prontamente, ed erroneamente, che l’Immacolata Concezione è la concepimento senza peccato di Gesù (il succitato concepimento verginale di Maria). In genere l’interrogato non gradisce l’essere corretto e difende con foga la sua posizione, ho notato che più “stima” il suo “essere cattolico” più reagisce.
  3. conoscenza: l’interrogato sa cos’è l’Immacolata Concezione.

Nonostante i “cattolici” siano la maggioranza per l’esperienza che avuto il gruppo n° 3 è in assoluta minoranza. Questo fa sorgere qualche dubbio sulla corrispondenza tra la definizione di “cattolico” nel gergo comune e quella riportata nei dizionari della lingua italiana, ho un post sull’argomento che attende da un’eternità nel freezer, ogni volta mi riprometto di dargli forma compiuta ma alla fine non ne faccio niente.

PS: non centra niente col suddetto post ma The Lancet, la prestigiosa rivista medica, propone l’uso della pillola per le suore. Per i dettagli rimando al lancio ANSA e, per gli anglofoni, all’articolo del Telegraph.

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Libri e cultura: beni di lusso

Alla fine la famigerata legge Levi entra in vigore e da mezzanotte si abbatte la scure sugli sconti applicabili sui libri. D’ora in poi mi posso scordare di acqustare libri nuovi col 30-40% di sconto come ho fatto lo scorso Natale, finita la pacchia per il lettore accanito che con minino sforzo poteva ordinare su Amazon o IBS tutti i libri risparmiando e vedendoseli recapitare comodamente a casa.

Bene, mi sono ampiamente rotto il cazzo di queste leggi truffa fatte per proteggere le rendite di qualche gruppetto scaricando il conto sul consumatore generico medio. Visto che, come cittadino italiano generico medio, la mia capacità di influenzare i politici che legiferano è nulla ripiego sull’unico flebile mezzo coercitivo che resta al consumatore ovvero i soldi e come spenderli. Acquisterò solo libri in inglese tramite internet e se proprio dovesse esserci qualcosa che mi interessa in italiano mi rivolgerò alle biblioteche. La mia scelta non smuoverà un solo pelo delle chiappe di chi si è parato il culo con questa legge ma almeno avrò la magra soddisfazione di non lasciargli più nemmeno un centesimo.

Sono un po’ amareggiato perché il risultato finale è che i libri continueranno a costare un sacco e chiunque voglia dedicarsi alla lettura dovrà rassegnarsi a considerare questa sua passione un lusso e non la naturale esigenza di una persona mediamente colta. Quindi in Italia l’imperativo è che la cultura deve costare e costare tanto almeno finchè ci sarà gente che insiste a preferire i libri e musei al calcio in HD, al trash televisivo con tette e culi a profusione, alle nuove suonerie per il cellulare, etc. etc. Questo paese non ha bisogno di gente che legge! Ha bisogno di somari che sgobbano tutto il giorno e la sera si lobotomizzano davanti alla televisione… persone con una soglia di attenzione che non vada oltre i 5-10 minuti canonici altrimenti c’è il rischio che cominci a chiedersi cosa ci sia oltre lo spot che promuove un prodotto, una legge, un’idea politica o quant’altro.

Dopo questo sfogo me ne vado a dormire, meglio dormirci sopra tanto a farsi venire il fegato marcio non se ne ricava nulla!

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Tempo impazzito!

Come avrete notato questa estate è meteorologicamente schizofrenica, per capire che tempo farà tanto vale affidarsi a tarocchi ed oroscopi!
Parlo volentieri del tempo perché:
1) sono stufo di parlare di B., mi auguro solo che si tolga presto dalle palle!
2) non voglio mettermi a discutere di TAV, manovra finanziaria, etc. perchè mi incazzo e poi devo doparmi con gli antiacidi;
3) prossimamente arriva il classico appuntamento col minimo della calotta polare artica, un must per un pedante catastrofista come me :)
4) è l’argomento neutro definitivo, fiore all’occhiello di ogni gentleman inglese e ottimo per sostenere interminabili conversazioni frivole ;)

Questa estate non è male, abbiamo già avuto un bella rata di tornado che potrebbero trasformare il 2011 nella stagione record, gli uragani sono agli inizi ma promettono bene… insomma ce n’è per discutere serate intere senza toccare minimamente politica, religione, etc. etc.

PS: “The Selfish Gene” in dirittura d’arrivo, stay tuned!

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Vecchie nuove idee

La lettura di “The Selfish Gene” prosegue, il viaggio in treno di questo fine settimana mi ha consentito di arrivare a due terzi abbondanti del libro e conto di finirlo entro il prossimo weekend.

Che dire? I temi trattati mi coinvolgono e permettono di capire in maniera profonda un sacco di cose. E’ emblematico/interessante notare come un libro vecchio di 35 anni contenga un tale numero di idee “nuove” e “rivoluzionarie”. Il “problema”, se così lo vogliamo definire, è che i fatti e le teorie accertate/consolidate in ambiente accademico sono ignorate, disattese quando non addirittura osteggiate dalla cultura “popolare”. Pare che lo stesso capiti sovente in ambienti accademici umanistici che sembrano ignorare completamente le ripercussioni delle “recenti” scoperte scientifiche in biologia, genetica ed evoluzione e continuano imperterriti a ripetere argomentazioni palesemente sbagliate od ad imbellettarle per farle reggere quel tanto prima di buttare in vacca il discorso e bloccare ogni tentativo di analisi. L’italica situazione è, se possibile, ben peggiore di quella che troviamo nel resto dei paesi sviluppati. Spesso ho avuto l’impressione che negli ambienti “umanistici” ignorare o contrastare qualsiasi risultato di origine tecnico-scientifica sembra la regola e/o la massima aspirazione dell’esperto: “Guarda come ho messo in riga con la mia dialettica sopraffina questi rozzi ed incolti biologi/fisici/medici/ingegneri e le loro scialbe e noiose ricerche”

A parte l’eterna diatriba tra facoltà umanistiche e scientifiche salta all’occhio la disparità di trattamento tra gli esperti delle due “fazioni” ovvero scienziati/medici/etc devono ascoltare, rispettare e tenere in considerazione le osservazioni di bioetici, filosofi, teologi, etc ma quando si tratta di considerare osservazioni di tipo matematico, medico, biologico il “dotto” di turno può sbattersene altamente e tirare dritto.

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Ready for the rapture?

Oggi avrà luogo (l’ennesimo) Rapimento, evento che precede la Fine, stando alle parole di Harold Camping che lo ha fissato per oggi alle 18 (la fine del mondo è prevista per il 21 Ottobre p.v.) Ma cosa prevede il Rapimento? Beh, i morti risorgeranno dalle tombe ed i rinati in Cristo ascenderanno al cielo, la terra tremerà via via che il sole avanza, etc. etc. Insomma un misto tra “L’alba dei morti viventi”, un film sui rapimenti extraterrestri più uno a scelta tra i film TV sul Big One californiano.

In teoria dovrei dilungarmi su “Breaking the spell” ma affrontare l’argomento religione in modo “serio” con da una parte le profezie degli sciroccati evangelici USA e dall’altra il mega-scandalo di Don Seppia non mi riesce proprio ;)

Solo due parole sul caso Seppia che sta avendo una potente eco massmediatica da quando è venuto allo scoperto:

  • cambierà qualcosa? Ormai sono anni che si sente parlare di “cambiamenti” all’interno della Chiesa, mi sembra che abbiamo già avuto un paio di “giri di vite” (vedete post precedenti), ma non sappiamo se e quando vedremo i risultati e se questi saranno all’altezza;
  • gli italiani sono in grado di “reagire” in maniera adeguata? In Belgio (vedi post precedenti) un vescovo ha abusato suo nipote, scandalo che ha scosso fino alle fondamenta la chiesa locale, commissioni di inchiesta, perquisizioni, presidente belga (democratico cattolico) che sostiene l’operato della magistratura perché sia fatta luce e giustizia, etc. In Italia? Chiacchiere da bar, linciaggio del Seppia su FB, articoli di giornale e poi finisce tutto a tarallucci e vino, come sempre del resto.
  • abusi plurimi e continuati su minori, uso di droga, possibile contagio con HIV delle vittime (le ultime news accennano ad una possibile sieropositivià del Seppia)… ma quanto deve essere grave un caso perchè l’opinione pubblica faccia qualcosa di più dell’indignarsi e blaterare al bar?

Bon, vado avanti, tra poco parto per raggiungere Raffaella a Padova.

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Quanto sei cattolico?

Nell’attesa di togliere dal frigo la bozza di “L’Italia è un paese cattolico” segnalo un rapido quiz per valutare quanto sei cattolico. In Italia dichiararsi cattolico è la risposta di default ma, interrogando il singolo su convinzioni e comportamenti pratici, si scopre che ci si trova di fronte ad un cristiano che di cattolico ha qualche retaggio culturale ma in materia di fede andrebbe collocato in una delle numerose forme di cristianesimo non cattolico.

Naturalmente far notare al proprio interlocutore che la sua professione di fede è, nella migliore delle ipotesi, stiracchiata se non completamente campata in aria è il metodo migliore per impelagarsi in discussioni mostruose ;)

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Scusate ma prendete per il culo?

Scorgo nelle news l’ennesimo caso di molestie ad opera di un prete.

Ormai dovrei averci fatto il callo ma, vuoi l’esito della vicenda, vuoi l’umore incupito dal clima ignobile, mi scatta lo sproloquio.

Riassumo la vicenda per sommi capi, per i dettagli seguite il link: prete molesta bambina di 7 (SETTE!) anni. Si va a processo e, dopo tre anni e la generossima attenuante della “modesta gravità”, gli vengono inflitti 2 anni e mezzo di cui non sconterà nemmeno un giorno perché beneficia della sospensione condizionale della pena.

I numeri sono abbastanza chiari: 1 bambina molestata + 3 anni di procedimento = 0 giorni di galera + 10.000 euro di risarcimento. Giusto per non lasciarlo libero  in maniera spudorata, cotanto esempio di rettitudine viene interdetto in perpetuo da qualsiasi ufficio di curatela dei minori e da qualsiasi incarico in scuole o in istituti pubblici frequentati da minori.

Bene, ora sorge spontanea la domanda: ci state prendendo per il culo o cosa? Questa cosa della interdizione in perpetuo fa veramente ridere i polli! Via dagli istituti pubblici… e quelli privati? Nessuno si è ricordato che la Chiesa possiede una miriade di istituti privati dove il soggetto potrebbe trovare un bel incarico a contatto con gli under 10? Se questo è il massimo che la magistratura riesce ad ottenere con la normativa vigente forse è il caso di chiamare Calderoli e chiedergli di semplificare la cosa. Sentite qua: quando un prete molesta una bambina di sette anni non lo si processa proprio, lo Stato versa di tasca propria 10.000 euro alla vittima e chi s’è visto s’è visto! Semplice e tutti ci guadagnano: il prete risparmia 10.000, la famiglia riceve subito i soldi e si risparmia tre anni di inutili illusioni di giustizia, lo Stato paga una frazione dei soldi spesi in tre anni tra indagini, processi e carte varie per lasciare in libertà un molestatore e può impiegare il tempo risparmiato per tentare di mettere in galera qualcuno un po’ meno paraculato dei preti cattolici.

Ah, dimenticavo! I giudici hanno trasmesso gli atti alla procura di Milano per indagare  su alcune dichiarazioni rese nel processo da due preti salesiani, secondo l’avvocato della bambina e di suo padre reticenti sui fatti contestati. Quindi il “sistema” è congegnato per sputtanare ulteriori soldi, tempo e risorse per ottenere… cosa? Se il molestatore è fuori, libero di ricominciare lontano da occhi indiscreti, si pensa veramente di concludere uno straccio di condanna “vera” nei confronti di chi ha taciuto?

Una nota a margine: è ben strano che qualcuno sviluppi tutto ad un tratto una passione morbosa per le bambine alla ragguardevole età di 70 e passa anni in Italia. Forse la causa è il cambio del clima! Abituato a lavorare per anni con una onlus in Sudamerica tornare ad affrontare il clima freddo ed umido del Nord Italia deve avergli creato qualche scompenso.

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Normae de gravioribus delictis

E ‘sti cazzi! L’altro giorno ho letto sull’ANSA che è stato emanato il “Normae de gravioribus delictis”,  l’aggiornamento del “Delicta graviora” ovvero come prendere per il culo milioni di pecorelle smarrite (e pure un po’ lente di comprendonio) farfugliando un po’ di latino, sventolando una tonaca ed assumendo  una espressione seria e indignata. Prosegui la lettura »

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Io e Paolo

Coincidenza per coincidenza i miei ultimi due post trattavano gli stessi eventi richiamati oggi da un articolo di Paolo Flores D’Arcais. Fa piacere sapere di non essere l’unico mentecatto che si preoccupa di episodi che riguardano quella strana cosa chiamata democrazia che in Italia assume connotati grotteschi

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Italia 0 – Germania 1

Giusto per ribadire a che punto siamo in Europa ;)

Mentre Berlusconi, Napolitano, Bagnasco e Bertone sono impegnati a sostenere il ricorso contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che dice “no ai crocefissi nelle aule scolastiche” la corte suprema tedesca ha stabilito che l’eutanasia è legittima se c’è la volontà del paziente. In Italia abbiamo, o dovremmo avere, ben chiaro il ricordo della sorte di:

  • Eluana Englaro: 17 anni di stato vegetativo, di cui 10 in battaglie legali portate avanti dal padre Beppino
  • Piergiorgio Welby: dopo una lunga battaglia legale ottenne il distacco del respiratore dopo sedazione ma chi lo assistette fu inquisito dalla Procura di Roma per “omicidio del consenziente” (prosciolto poi dal GUP perché “il fatto non costituisce reato”). A Welby fu negato il funerale con rito religioso su decisione del cardinale Camillo Ruini e dichiarò che “concedere il funerale sarebbe stato come dire ‘il suicidio è ammesso’ “. Mmmm… in base alla stessa logica concedere il funerale religioso a omicidi, stupratori e pedofili dovrebbe voler dire che “omicidio, stupro e pedofilia sono ammessi”? Il caso della sepoltura di Enrico De Pedis, capo della Banda della Magliana ed arcinoto criminale, nella Basilica di Sant’Apollinare ci fa capire che la legge è uguale per tutti ma alcuni sono più uguali di altri! Nota per gli amanti dei codicilli: porre fine alla propria vita contrasta col Catechismo della Chiesa Cattolica (nn. 2276-2283; 2324-2325), seppellire un normale cittadino nonché criminale incallito in una chiesa viola il diritto canonico: “Non si seppelliscano cadaveri nelle chiese, eccetto che si tratti di seppellire il Romano Pontefice oppure, nella propria chiesa, i Cardinali o i Vescovi diocesani anche emeriti.” (Can. 1242)
  • Giovanni Nuvoli: meno noto alle cronache chiese più volte di essere staccato dal respiratore artificiale ed il medico anestesista che stava per esaudire le sue volontà fu bloccato dall’intervento dei carabinieri di Alghero e della procura di Sassari. In seguito a ciò Nuvoli iniziò un sciopero della fame e della sete che lo portò alla morte nell’arco di una settimana.

E’ mia opinione che ognuno dovrebbe poter decidere della propria fine sia che voglia soffrire, deperire e spegnersi lentamente sia che voglia concludere la sua esistenza in maniera rapida e dignitosa e, personalmente io opto per la seconda :)

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Giornalismo all’italiana

Gli ultimi giorni ci hanno elargito uno stupendo spaccato della stampa italiana con la vicenda di Dino Boffo, direttore di “Avvenire”.

Dal mio punto di vista tutto è cominciato un paio di settimane fa. Ero uscito a cena con Luigi e Paolo e ci siamo fermati a chiacchierare fino a mezzanotte passata. Uno degli argomenti trattati è stato lo strano risiko dei direttori di giornale:

  • Vittorio Feltri ritorna a fare il direttore de “Il giornale” dopo aver fondato e diretto “Libero”;
  • Gianluigi Paragone, ex direttore de “La Padania e vicedirettore di “Libero”, assume temporaneamente la direzione di “Libero” nell’attesa del nuovo direttore e poi viene nominato vicedirettore di RaiUno;
  • Maurizio Belpietro lascia la direzione di “Panorama” per subentrare a Feltri nella direzione di “Libero”;
  • Mario Giordano lascia a Feltri la direzione de “Il Giornale” e ritorna a dirigere “Studio Aperto”, il tg di Italia 1.

Questo turbinio di poltrone fa girare un po’ la testa e mi ha fatto una strana impressione. Il giorno dopo la serata di chiacchiere tra amici mi sono messo a spulciare Wikipedia per curiosità  e per avere un quadro d’insieme. Più cercavo e più il quadro si intorbidiva invece di chiarirsi ed uno strano senso di fastidio cresceva al punto di farmi desistere dall’approfondire oltre.

Ho messo da parte lo schemino che mi stavo costruendo ed ho continuato la mia normo-vita cercando di dimenticare in che paese mi trovo. Purtroppo il passaggio di un pezzo d’artiglieria pesante come Feltri dalle retrovie di “Libero” alla prima linea di “Il Giornale” lasciava intendere che qualcosa si stava muovendo e che a breve ne avremmo viste delle belle.

Come volevasi dimostrare non è stato necessario attendere a lungo perché Feltri lanciasse la prima bordata dalla sua nuova gestione: Dino Boffo, storico direttore del quotidiano dei vescovi italiani, il cattolicissimo “Avvenire”, sbattuto in prima pagina per una tresca omosessuale culminata con la condanna di Boffo per minacce alla moglie dell’amante. A corollario dello “scoop” un editoriale al vetriolo in cui si mette bene in chiaro che il direttore di “Avvenire” non aveva e non ha lo status morale per permettersi di riprendere Berlusconi per le sue frequentazioni con donne di facili costumi.

Le ultime notizie che mi sono pervenute disegnano un classico quadretto di cronaca italiana:

Se siete riusciti a leggere fino a qui vi faccio i miei più sinceri complimenti. Il fetido quadro d’insieme che viene fuori mette in chiaro che alle spalle dell’opinione pubblica si consumano le peggiori nefandezze ed ipocrisie e che fatti noti e stranoti ai soliti beninformati vengono passati col contagocce al pubblico se e quando c’è l’interesse ed il tornaconto per farlo. La cosa non mi stupisce ma vedersela sbattere in faccia in maniera così brutale fa un certo effetto.

Aggiornamento (03 settembre 2009): Dino Boffo si è dimesso con effetto immediato sia da Avvenire che dalla tv dei vescovi Tv2000 e da Radio Inblu. Tutta la faccenda è in continua e voluzione e penso ne vedremo e sentiremo delle belle nei prossimi giorni/settimane.

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Autocensura

Mi sono accorto che spesso quando scrivo sul blog tendo ad autocensurarmi.

Durante le ferie mi è stato segnalato “Sei Un Idiota Ignorante”, un blog di cui riporto il “motto”:

And if I offended you, Oh I’m sorry
But maybe you needed to be offended
But here’s my apology and one more thing…Fuck you!

Non credo riuscirò a raggiungere simili livelli di “libera espressione del pensiero” ma cercherò di rimuovere una serie di lacci e lacciuoli che mi hanno impedito di riversare una bella fetta del Tony-pensiero sul blog.

Non assisterete a chissà quale fantasmagorica rivoluzione nei post ma c’è la tenue speranza che, se mi lascio un po’ più andare sul blog, eviti di stressare con i miei sproloqui la gente dal vivo :)

Nota: attraverso “Sei Un Idiota Ignorante” ho raggiunto anche “Perle complottiste”, un blog anti-complottismo molto carino: se ne sconsiglia la lettura a complottisti permalosi ;)

Marte grande come la Luna

E’ qualche giorno che vedo spuntare da varie fonti (contatti su Facebook, colleghi d’ufficio, etc.) la straordinaria notizia che nella notte fra il 27 e il 28 agosto Marte sarà grande come la Luna a causa di un rarissimo fenomeno astronomico.

Si tratta di una BUFALA IMMANE! Per capire meglio di cosa si tratta, come è nata e perché questa e simili panzane si diffondono farò ricorso al metodo della pseudo-intervista.

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Elezioni europee 2009

Volevo commentare queste elezioni europee subito dopo l’esito ed avevo già buttato giù una bozza ma solo ora riesco a completare il mio proposito.

Il nano dai piedi d’argilla

Anche se una sfilza infinita di servitori, cortigiani e dipendenti lotta strenuamente per salvare le apparenze e negare l’evidenza sempre e comunque B. ha preso una gran legnata a questa consultazione.
Il primo segno di crollo e l’immancabile alterco provocato e scatenato per confondere le acque l’ho visto domenica sera su La7. Un Paolo Liguori in evidente stato di agitazione ha cominciato a sbraitare ed ha cercato subito la rissa mediatica di fronte alle prime proiezioni che davano il PDL tra il 35% ed il 38%. All’inizio non capivo il motivo di cotanto strepitare perché avevo sostanzialmente ignorato le sparate ed i proclami di B delle ultime settimane in quanto più impegnato a leggere notizie sullo stato pietoso della nostra reputazione all’estero a causa della condotta del nostro premier. Ora capisco che in casa PdL dovesse circolare da tempo un mantra aziendale che fissava l’obiettivo al 50%, sperava nel 45% e confidava comunque nel 40%… al primo accenno di scricchiolio dell’illusione che anticipava lo scontro con la cruda realtà la reazione è stata da manuale: negare, negare sempre, negare soprattutto davanti all’evidenza, caricare a testa bassa contro chiunque cerchi di esporre fatti ed idee senza polemica, provocare, insultare e lanciare accuse, meglio se vecchie di 10-20 anni così si trascina chi risponde in un polemiche che nulla hanno a che fare col presente.
Per chi “crede” nell’intoccabilità politico-mediatica di B vederla venir meno è un trauma. Anni ed anni di fedele servizio rinunciando alla deontologia professionale, all’etica politica ed all’onesta intelletuale rischiano di essere spazzati via lasciando il “fedele” con un pugno di mosche. Una prospettiva che farebbe impallidire i più coraggiosi tra gli uomini, figurarsi i vili che riposano all’ombra del padrone.

I masochisti di sinistra

Più che masochisti bisogna essere dei coglioni! Non trovo altro termine per definire chi butta nel cesso un 6% abbondante di voti che gli garantirebbero N posti al parlamento europeo con una inutile scissione che ha lasciato senza rappresentanza politica un fetta di elettori considerevole.
Sarebbe bello che il messaggio filtrasse in certe teste di legno che non hanno ancora capito che siamo nel XXI° secolo e se continuano a cavillare e dividersi su cose secondarie perdono di vista l’obiettivo. Pare che in virtù della nuova legge elettorale non accederanno nemmeno ai rimborsi elettorali… se il raziocino non è in grado di gettare luce in certe menti mi auguro che le salassate ai portafogli li faccia rinsavire.

Basta poco, che ce vò?

Il PD era dato per morto fino a qualche settimana fa eppure è riuscito quasi a sorpresa a restare sulla scena politica e evitare, almeno per ora, l’annientamento. Cosa è cambiato? Cosa lo ha salvato? Forse perché negli ultimi tempi ha fatto l’Opposizione invece di continuare a smenarla con un inutile e dannoso dialogo con la maggioranza facendo finta di non vedere e non sentire le bestialità contro la giustizia, la costituzione e la pubblica decenza. Se ai vecchi accaniti “inciuciatori” fosse indicata l’uscita e si facesse una politica seria per promuove il senso civico e l’etica ritengo che il PD potrebbe fare la differenza per il futuro di questo sciagurato paese.
Avanti nonostante tutto e tutti

Grande successo dell’IdV! I numeri sono chiari e non lasciano dubbi, il partito di Di Pietro cresce ed il successo personale di Luigi De Magistris e Sonia Alfano è un primo passo per creare uscire dalla logica dei “partiti ad personam”, l’ennesima anomalia italiana. Mi auguro che il successo aiuti molte persone a tornare ad appassionarsi di politica, non per una ritrovata ideologia ma per un desiderio di vivere in un paese “normale”

Chi l’ha duro la vince

Altro successo è quello della Lega. Qui in Veneto abbiamo assistito ad un testa a testa inimmaginabile, la dimostrazione che restare coerenti al proprio messaggio ed il radicamento sul territorio pagano. La politica dei continui colpi di scena e del presidente tuttofare degli alleati fa molto più rumore ma mi sembra meno solida a lungo andare. Se la Lega continuerà a seguire caparbiamente le sue idee ed i suoi obiettivi senza deviare credo che guadagnerà altro terreno, già adesso ha cominciato ad annettere un elettorato composto di lavoratori che storicamente erano sostenitori della sinistra.

L’immortale

La DC non è morta e non morirà mai in “questa” Italia! L’UDC è viva e vegeta, stagnante nel consenso ma inamovibile dalla politica italiana. Certe facce da democristiani sarebbero sbattute fuori dalla politica in ogni altro paese europeo perché gli elettori non ci pensano nemmeno a votare chi predica una cosa e ne pratica un’altra. Ma “questa” è l’Italia ;)

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