Archivio per la categoria Appunti

Death from above

Visto che non manca molto alla notte di San Lorenzo e che i giornali ci informano di un asteroide sta per “sfiorare” la terra mi sembra l’occasione buona per segnalare un servizio per calcolare gli effetti della caduta di un meteorite ;)

Personalmente sono molto più preoccupato per una eventuale tempesta geomagnetica come l’evento di Carrington del 1859 ma quando si tratta di catastrofismo ognuno ha le sue preferenze :)

 

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Vecchie nuove idee

La lettura di “The Selfish Gene” prosegue, il viaggio in treno di questo fine settimana mi ha consentito di arrivare a due terzi abbondanti del libro e conto di finirlo entro il prossimo weekend.

Che dire? I temi trattati mi coinvolgono e permettono di capire in maniera profonda un sacco di cose. E’ emblematico/interessante notare come un libro vecchio di 35 anni contenga un tale numero di idee “nuove” e “rivoluzionarie”. Il “problema”, se così lo vogliamo definire, è che i fatti e le teorie accertate/consolidate in ambiente accademico sono ignorate, disattese quando non addirittura osteggiate dalla cultura “popolare”. Pare che lo stesso capiti sovente in ambienti accademici umanistici che sembrano ignorare completamente le ripercussioni delle “recenti” scoperte scientifiche in biologia, genetica ed evoluzione e continuano imperterriti a ripetere argomentazioni palesemente sbagliate od ad imbellettarle per farle reggere quel tanto prima di buttare in vacca il discorso e bloccare ogni tentativo di analisi. L’italica situazione è, se possibile, ben peggiore di quella che troviamo nel resto dei paesi sviluppati. Spesso ho avuto l’impressione che negli ambienti “umanistici” ignorare o contrastare qualsiasi risultato di origine tecnico-scientifica sembra la regola e/o la massima aspirazione dell’esperto: “Guarda come ho messo in riga con la mia dialettica sopraffina questi rozzi ed incolti biologi/fisici/medici/ingegneri e le loro scialbe e noiose ricerche”

A parte l’eterna diatriba tra facoltà umanistiche e scientifiche salta all’occhio la disparità di trattamento tra gli esperti delle due “fazioni” ovvero scienziati/medici/etc devono ascoltare, rispettare e tenere in considerazione le osservazioni di bioetici, filosofi, teologi, etc ma quando si tratta di considerare osservazioni di tipo matematico, medico, biologico il “dotto” di turno può sbattersene altamente e tirare dritto.

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La religione come fenomeno naturale

Raffreddore quasi completamente superato, resta qualche strascico ma nulla che una buona scorta di fazzoletti non possa arginare :)

Ho cominciato a leggere “Breaking the spell” di Daniel Dennett e lo sto trovando una lettura molto interessante. Il libro si propone gettare le basi per l’analisi scientifica del fenomeno religioso e renderlo “studiabile” come ogni altro fenomeno naturale infrangendo i tabù che in genere ammantano la religione di “imperscrutabilità”. Mi rendo conto che l’argomento ed il tenore del libro lo rendono una lettura poco appetibile per chiunque non abbia una certa passione per l’argomento. Ricordo di averne scovato qualche copia in italiano semi-nascosta nella libreria di Palazzo Roberti alcuni anni fa ma non l’ho più ritrovato la volta successiva quindi, quando mi sono imbattuto nella versione inglese su Amazon, ho deciso di comprarlo… e a un prezzo molto più abbordabile se devo proprio dirla tutta ;)

Per ora l’acquisto mi sta dando soddisfazione, mi resta solo il rammarico di non poterne discutere con qualcuno senza farlo stramazzare a terra per la noia o, peggio ancora, impelagarmi in una polemica mostruosa.

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1984

Ieri, rientrando dalla Versilia in trano, ho finito di leggere “1984″ di Orwell. Seppur tardi alla fine sono riuscito a depennare questo titolo dalla lista dei libri da leggere e devo dire che è giustamente considerato un classico della letteratura.

Già dalle prime pagine mi sono reso conto che non mi avrebbe lasciato indifferente, troppo spesso le pagine creavano inquietanti parallelismi col presente, la descrizione dei ministeri della Verità, della Pace, dell’Amore e dell’Abbondanza che si stagliano su una Londra ingrigita e decadente è stata sufficiente a convincermi a riporre il libro per qualche giorno onde evitare di associarvi indelebilmente le viscide immagini della nostra politica rovinandomi la lettura.

Non so in che condizioni sia la letteratura del Novecento nella scuola italiana ma mi auguro che qualche professore riesca ad infilare la lettura di “1984″ nel programma.

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Io e Paolo

Coincidenza per coincidenza i miei ultimi due post trattavano gli stessi eventi richiamati oggi da un articolo di Paolo Flores D’Arcais. Fa piacere sapere di non essere l’unico mentecatto che si preoccupa di episodi che riguardano quella strana cosa chiamata democrazia che in Italia assume connotati grotteschi

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Natura notturna e schiva

Ieri sera ero andato ad ammorbare l’esistenza del buon Ale come mi capita spesso ;) Pover’uomo, prima o poi lo faranno santo! Guardiamo un paio di puntate di Star Trek: Enterprise, discutiamo un po’ delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco per capire dove andrà a parare George R.R. Martin quando si deciderà a finire “A Dance with Dragons”… insomma una tranquilla serata da nerd :)

Tra una cosa e l’altra facciamo l’una, Ale decide di cacciarmi fuori di casa così può andare a dormire e il sottoscritto si infila nella Panda tra uno sbadiglio e l’altro. Percorro la solita stradina non illuminata che costeggia le pendici del Grappa quando una macchia nocciola mi taglia la strada O_O Fortuna vuole che quei pochi riflessi che non hanno ancora ceduto al richiamo di Morfeo si attivino e mi facciano premere in tempo il pedale del freno. I miei riflessi da bradipo uniti al ben più reattivo e vigile istinto di sopravvivenza del giovane capriolo hanno evitato che mi toccasse mangiare spezzatino per una settimana :) La bestiola aveva avuto la malaugurata idea di avventurarsi in mezzo alla strada e, bloccata da un lato dal muro e dall’altro dal guardarail, non sapeva come trovare una via di fuga. Accendo le quattro frecce e proseguo a passo d’uomo illuminando la strada al piccolo sperando che trovi presto un buco dove infilarsi… dai, su, che è l’una passata e non posso sta qui tutta la notte a vegliare le sorti di un quadrupede! Dopo una cinquantina di metri il piccolo trova un punto dove sgusciare fuori e sparisce tra la boscaglia nella notte.

OH! Riparto con la Panda non faccio in tempo a fare altri 5o metri che una macchia rossiccia schizza sulla strada. Eh, no! Anche la volpe adesso! Non sono mica Sant’Antonio, se mi girano vi infilo tutti su uno spiedo cosparsi di salsa barbecue! La volpe è chiaramente più sveglia del collega quadrupede, arriva appena a metà carreggiata quando viene illuminata dai fari, si rigira in un millisecondo e sparisce nel buio.

In tanti anni che bazzico quella strada in tutte le stagioni ed alle ore più strane non mi era mai capitato di imbattermi in animali selvatici… beccarne due la stessa sera è stato veramente un caso eccezionale!

Riso fantasia

Stasera sono stato colto dall’ennesimo impulso creativo gastronomico ed ho  improvvisato un piatto che mi ha dato soddisfazione.

Ingredienti per due persone:

  • due bicchieri di riso
  • mezzo peperone rosso
  • mezzo peperone verde
  • una manciata di prugne secche
  • due spicchi d’aglio;
  • sale
  • curry
  • salsa di soia
  • olio d’oliva

Mettere il riso in ammollo in una ciotola d’acqua fredda per circa mezz’ora. Nel frattempo affettare a striscioline i peperoni e fate scaldare un po’ d’olio con gli spicchi d’aglio in una padella molto ampia. Prima che l’aglio cominci a dorare aggiungete i peperoni affettati e cospargeteli di sale in modo che espellano il succo. Tagliate le prugne secche a cubetti e aggiungetele al tutto. Scolate il riso e cuocetelo normalmente in abbondante acqua salata. Aggiungete del curry al composto nella padella, saltate il tutto assieme al riso cotto e scolato, condite con salsa di soia secondo il gusto personale, amalgamate il tutto con un paio di rapidi movimenti del polso e servite.

Non garantisco che il vostro palato lo apprezzerà come lo ho apprezzato io ma non sono ancora stramazzato al suolo quindi non è velenoso ;)

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Risveglio dal letargo

Dopo una discreta assenza rieccomi qui con il primo post del 2010. La spinta a ridestarmi dal letargo è stato l’ultimo post di Wishmerhill che mi ha costretto a volgere uno sguardo pietoso alla montagna di bozze che giacevano nel backend di questo blog a prendere polvere e ricoprirsi di ragnatele.

Ci siamo lasciati alle spalle il 2009, un anno veramente pessimo a mio modesto parere. Il mondo politico ha raggiunto nuovi abissi di grettezza e squallore, dalle troie prezzolate per intrattenere un vecchio settantenne in cambio di imprecisati “favori” all’ennesimo tentativo di “riabilitazione” postuma di un accertato criminale morto latitante all’estero. Il resto dello scenario italiano non è stato da meno: Crozza Italia sottoposto ad “eutanasia” con la patetica promessa, mai mantenuta, di 3 speciali per compensare l’eliminazione dello show, esternazioni varie della SRC (Santa Romana Chiesa, la più potente multinazionale presente in Italia) che lasciano intravvedere il malcelato desiderio delle gerarchie per il ritorno al glorioso passato oscurantista, killeraggio mediatico con pubblica gogna per chi osa opporsi e/o non allinearsi (leggi: Dino Boffo, Mesiano, etc.), innumerevoli altri episodi che al momento non mi tornano in mente complice la stanchezza.

Come sarà il 2010? Viste le premesse difficilmente sarà peggiore dell’anno appena trascorso ma è ingenuo porre dei limiti alla disgrazie, come dice il vecchio adagio: “Al peggio non c’è mai fine” ;)

Faccio una segnalazione agli amanti dei boardgames, sotto l’albero ho trovato “Battlestar Galactica” (grazie Ale!) e già dalle prime partite ho potuto apprezzarne le meccaniche e l’atmosfera che sembra uscita fuori direttamente dalla serie. Faccio quindi un appello: cerco s-boardgamers per giocare a BG, la visione della serie non è indispensabile ma è caldamente consigliata :)

A tutti i lettori del blog un tardivo augurio per il nuovo anno ed un arrivederci a presto!

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Recupero

Stamattina niente febbre, spero definitivamente! Ho un po’ di strascichi a livello di bronchi e tosse ma mi sto dopando attivamente per venirne fuori. Fisicamente mi sento decisamente meglio, bevo ettolitri d’acqua per liberare l’organismo da tossine e residui farmacologici quindi faccio avanti ed indietro con bagno ma non mi lamento ;)

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Bassano Padova 14 Nov 2009

Partenza fantozziana: la sveglia che doveva suonare alle 6:30 è rimasta muta con la conseguenza che mi sono svegliato alle 7:15 O_O
Zaino da fare, doccia da fare, colazione da fare e treno alle 8:09… OK, vediamo di organizzarci! Apro la doccia e lascio scorrere l’acqua finché si scalda, nel frattempo corro in cucina e ficco nel forno l’ultima pizza surgelata avanzata da ieri sera. Quando torno su l’acqua è calda, mi butto sotto la doccia e mi lavo a tempo di record. Mi asciugo quanto basta per non gocciolare in giro e mi riprecipito in cucina dove la pizza sta cominciando a diventare croccante, alle 7:35 sono già docciato e rifocillato quando affronto lo zaino. Per fortuna avevo già preparato le cose principali da metterci la sera prima, aggiungo un pile, una felpa ed un paio di calzini, finisco di vestirmi, dò una manciata di gamberetti ai rughi e sono pronto per partire alle 7:50.

Giungo a Padova e sono preda di una sete bestiale, la pizza grida vendetta :) Vado a farmi rapinare al bar della stazione per una bottiglietta d’acqua e poi mi dirigo al binario 1 dove aspetto l’Eurostar per Firenze (altra rapina, anche più giustificata). Pensando a rapine, truffe e simili mi torna in mente che mi ero riproposto di chiedere alla polizia ferroviaria delucidazioni sullo status dei “molesti” dei precedenti post. Sto ancora pensando se sia il caso di andare ad infastidire la Polfer di sabato mattina con le mie domande pignole e petulanti quando incrocio una addetta Trenitalia e, onde evitare chilometri di marcia quando arriva il treno, le chiedo a che altezza si ferma la carrozza 10: “La carrozza 10 si ferma laggiù, poco oltre la Polizia”. Alle volte è il caso a decidere per noi, basta seguire la corrente e si arriva dove si voleva andare. Ringrazio l’addetta e mi dirigo verso gli uffici della Polfer dove trovo una giovane poliziotta intenta a compilare un pacco di carte. La ragazza mi conferma che i “molesti” sono una piaga da debellare e vengono svolti dei servizi appositi per contrastarli. Per quanto la poliziotta mantenga un atteggiamento professionale traspare un certo senso di sconforto quando le dico che mi sono imbattuto nei “professionisti”, che lascia spazio al sollievo quando le dico che sono anni che non li vedo qui in Veneto sebbene li veda regolarmente in Toscana. Alla fine il succo della storia è che vanno segnalati così partono i controlli e la situazione si “normalizza”.

Dopo un po’ che sto seduto sull’Eurostar sento di essere a rischio abbiocco improvviso, devo ancora saldare il debito di sonno di giovedì notte. Chiamo Raffa per farle sapere che sono in viaggio e dovrei arrivare nel primo pomeriggio, se non mi addormento e salto la fermata di Firenze :) Mi metto ad ascoltare in po’ di musica e mi faccio l’appunto mentale di procurarmi “More than a feeling” dei Boston, è da quando ho visto “L’uomo che fissa le capre” che continua a ronzarmi in testa.

PS: durante il viaggio di ritorno ho visto sfilare mezza dozzina di “molesti” in fila seguiti da un uomo in divisa, un esempio dei controlli che fa la Polfer.

Viareggio Prato 18 ott 09

Come volevasi dimostrare la tizia dei bigliettini ha fatto la sua comparsa poco prima di Prato, l’obolo da versare stasera è di un Euro come avevo previsto, non che ci volesse molto :)

Obolo del molesto

L'Obolo del Molesto

Mentre gironzolo per la stazione di Prato per un attimo ho avuto una sensazione di straniamento, mi sono trovato davanti un cartellone pubblicitario in rumeno. Cartelloni in rumeno, circondato da frotte di cinesi che correvano avanti ed indietro mi sono sentito catapultato in un paese straniero. Perché pagare centinaia di euro x viaggiare in posti esotici? Abbiamo intere fette di mondo trapiantate in Italia… Prima o poi dovrò imparare due o tre lingue straniere aggiuntive se non voglio trovarmi preso in qualche angolo d’Italia “locato” ad una popolazione straniera.

Pubblicità "italiana"

Pubblicità italiana alla stazione di Prato

Sono seduto sul treno Prato-Bologna e il passeggero al mio fianco è un cinese che sta leggendo un articolo in cui fa bella mostra una foto di Berlusconi. Vista la mia ignoranza della lingua cinese devo augurarmi che il mio compagno di viaggio parli l’italiano e chiedergli cosa dice l’articolo.

Bellusconi

Silvio Bellusconi

Ho evitato di infastidire il cinese, ho fatto un paio di foto all’articolo in compenso.

Il mestiere del mendico da viaggio si sta diffondendo, ora ho beccato una coppia che batte il treno Bologna-Padova. L’obolo del molesto cresce! Ho colto la palla al balzo per chiedere al controllore se certe “professioni” non fossero per caso illegali e mi ha confermato che violano tutte le leggi ma che l’unica cosa che potrebbe fare è chiedergli di scendere dal treno. Mmm… Devo ricordarmi di chiedere ai tizi della Polfer se, almeno loro, sono competenti in materia.

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Padova Firenze 17 Ott 09

Sono in viaggio per raggiungere Raffa. Nonostante il costo sono contento di aver preso l’Eurostar, ieri sera ho fatto tardi perché ero fuori a cena e prendere il treno all’alba sarebbe stato un suicidio ;)

Condivido il tavolino con tre turiste spagnole molto ciarliere ma non moleste. Dal fiume di chiacchiere da comari mi sembra di aver inteso che sono dirette a Firenze, quindi mi farò un’altra ora di spagnolo spicciolo.

Tra i passeggeri ho notato un paio di netbook in funzione, carini ma non riuscirei a lavorarci per più di un’ora, a metà strada tra un cellulare ed un portatile ereditano i difetti da entrambe le parti ma non altrettante virtù.

Quando ho cominciato il viaggio stamattina ho letto un po’ di “Cuore d’inchiostro”. Molto carino, per ora la storia è molto diversa dal film, sfogliando le pagine mi immagino i personaggi del film e li calo nella trama originale e non ci stanno male.

Le turiste probabilmente non sono spagnole ma messicane, le due più giovani sono di poco sotto la soglia dell’obesità ed una delle due è sicuramente figlia della terza seduta al mio fianco. Si stanno bellamente facendo i fatti del resto della famiglia e dei conoscenti: il marito di questa, il compagno dell’altra, dove ha la casa quell’altro… le stesse chiacchiere standard delle comari nostrane, tutto il mondo è paese!

Mi ha appena chiamato Raffa, le ho confermato l’orario d’arrivo (salvo imprevisti). Mi nutrirò in qualche modo alla stazione di Firenze mentre aspetto il treno per Viareggio.

Mmm… la seconda turista giovane non è figlia della vecchia, ora tutte e tre stanno trafficando con le borse per tirar fuori sciarpine e maglioncini.

Sto cominciando a cedere ad una botta di sonno arretrato, devo resistere quel tanto che basta per fare il cambio a Firenze, abbiamo appena passato Prato quindi non manca molto +_+

Rifocillato al Mc della stazione con un panino ed una coca, non il massimo della salute ma troverò una soluzione al problema rifornimenti e logistica la prossima volta che scendo. In compenso mi sento meglio, l’apporto di nutrienti integrati con una pillola di Deursil mi hanno un po’ svegliato.

Toh, si vede che sono salito sul treno per La Spezia, appena siamo partiti si è materializzata la ragazzina che chiede l’elemosina seminando bigliettini per lo scompartimento. L’altro giorno ho inaugurato l’Obolo dei Molesti, un portacenere etnico convertito in salvadanaio per raccogliere le monete che mi rifiuto di sganciare ai fannulloni esigenti e molesti che chiedono la carità, offerte o simili. Ho già cominciato a riempirlo, la tipa di due minuti fa varrà 50 cent, che diventeranno un Euro domani quando la ribeccherò domani su questa tratta ;)
Se passa il controllore mi tolgo lo sfizio di chiedergli quanto sono legali questi “professionisti” della mano tesa.

Viaggio di rientro

Il treno Prato Bologna che prendo sempre quando rientro dalla Versilia è spesso fonte di aneddoti. Questa volta ho avuto un incontro ravvicinato con un individuo particolarmente molesto…  Ma procediamo con ordine! Ho fatto una scappata lampo da Raffa, arrivo di sabato e rientro di domenica. Ho preso il treno da Viareggio ed ho cambiato a Prato, sono salito sul primo vagone in testa per procedere in maniera spedita una volta giunti a Bologna. Mi sono piazzato comodo con lo zaino sul sedile di fronte al mio visto che lo scompartimento era semivuoto e così avevo sottomano acqua e viveri senza fare mille traffichi. Stavo facendomi un bel paio di cazzi miei senza dare noia a nessuno, mi ero messo le cuffiette x non infastidire i pochi presenti mentre trafficavo con le configurazioni del CELL quando un tizio obeso si butta a peso morto sul sedile di fianco al mio zaino. Un fetore acre di sudiciume mi ha letteralmente attanagliato le narici… ma da quanto cazzo non si lava questo schifo di uomo! Sto vagliando l’opportunità di cambiare posto/scompartimento x risparmiarmi un’ora di tanfo (non sono particolarmente delicato e/o raffinato come ben sapete, se vi dico che puzzava potete immaginare che si trattasse di olezzo fuori dall’ordinario anche per i miei standard! ) quando il tizio si rivolge al sottoscritto con un accento da terrone molle e scazzato: “Non hai visto che c’è posto di sopra?”indicando il mio zaino. Ma che cazzo vuole questa merda di uomo? Lo fisso: obeso, jeans e maglietta che camminano da soli, odore ributtante, tatuaggio tribale in bella evidenza a lato del collo, espressione ebete che mi fissa di rimando. “Sì, l’ho visto” e sono tornato a dedicarmi ai fatti miei. Lo zaino non poteva fisicamente dargli nessun fastidio, quasi vuoto giaceva disteso nel sedile e non arrivava nemmeno all’altezza dei braccioli, forse voleva far sedere davanti a me il suo compagno, una mezza sega seduto nel gruppo di sedili di fianco, tra l’altro con un posto libero al suo fianco. Visto che il terronazzo si è reso conto che non c’era trippa per gatti ha pensato bene di frantumare le palle ad un innocuo tipo dell’altro gruppo di sedili. Quando si è alzato il solo movimento ha liberato un’altra zafata di fetore… non c’è un cazzo da fare, anche dall’altra parte del corridoio l’odore è ingestibile, finisco di cazzeggiare col cell, raccolgo le mie cose e me ne vado in in altro scompartimento con l’aria respirabile. Decisamente meglio, di fianco ho una cinese e di fronte una tipa che legge il cacciatore di acquiloni. Approfitto del luogo tranquillo e butto giù la bozza di questo post mentre attraverso gli Appennini. A Bologna mangio un paio di tranci di pizza  che mi riconciliano con il mondo e mi permettono di evitare di sbranare il primo che capita sotto mano come ad esempio il classico giovincello che viene a chiedermi 50 centesimi. Questo mi ha portato a domandarmi quanto devo lavorare per guadagnare mezzo euro… forse il suddetto giovane fannullone ha più soldi del sottoscritto a fine giornata e, finché c’è qualcuno che gli dà delle monetine, continuerá a fare il mendicante molesto. Però è strano: negli zoo proibiscono di dar da mangiare agli animali perché gli fa male ma nessuno pensa di avvisare i frequentatori delle stazioni che dare gli spiccioli ai fancazzisti alimenta il parassitismo. Penso che istituirò il salvadanaio del molesto, ogni volta che mi rifiuterò di dare dei soldi ai parassiti ne metterò altrettanti nel salvadanaio x poi consegnarli a fine anno alle associazioni che si occupano degli indigenti così non c’è pericolo che il parassita si mangi il frutto del suo mendicare in alcol, sigarette o peggio ;) I viaggi in treno mi portano a stretto contatto con varia umanità,  rafforzano la mia misantropia e tirano fuori delle pulsioni razziste/fasciste/totalitarie che uno si augurava di aver superato con l’esperienza e l’età della ragione. L’altoparlante annuncia in questo momento l’arrivo alla stazione di Rovigo, buttar giù due righe con la tastiera del BlackBerry è parecchio laborioso per un non-giovane come il sottoscritto a cui manca l’esperienza di spippolatore di messaggini come le nuove generazioni.

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Rientro alla base

Sono rientrato oggi dalla Versilia e sono un attimino stanco per il viaggio +_+ Rimando a domattina svuotamento zaino, lavatrice, doccia del sottoscritto e resoconti di viaggio.

Vado a schiantarmi a letto!

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Cassetta degli attrezzi

Uno dei pregi delle ferie è che puoi fare tutte quelle cose che ti riprometti di fare “appena ne ho il tempo”. Avevo lasciato in sospeso il progetto di crearmi una “cassetta degli attrezzi” digitale che potevo portarmi dietro comodamente in una penna USB.

Mi ero già fatto a suo tempo una versione baby con Clamwin, Defragler, Ccleaner e Recuva, faceva il suo dovere ma era limitata ad interventi di emergenza di base (disinfestazioni, recupero file persi, etc.) Nella mio girovagare per internet mi sono imbattuto in due siti, PortableApps.com e Pendriverapps.com, che mi hanno permesso di metter insieme una discreta collezione di attrezzi e strumenti :)

Sto ancora sperimentando le applicazioni ma per ora è filato tutto liscio a parte un problema con i file di configurazione di XAMPP.

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